Verona -E’ noto che il gioco è indispensabile per la salute mentale e lo sviluppo emotivo dei bambini. E’ immaginazione e nello stesso tempo realtà: con esso il bambino esprime i suoi sentimenti, le sue fantasie e le sue paure.

Il gioco offre al bambino malato quel tipo di incoraggiamento e stimolazione necessari per alleviare le tensioni e le ansie legate alla malattia e diventa così, per il bambino ricoverato, il raccordo fra il periodo che si trascorre in ospedale e la vita che continua fuori, creando importanti momenti di aggregazione.

Ecco allora un corso di formazione, distribuito in cinque incontri, per formare volontari ABIO Verona – Associazione per il Bambino in Ospedale.

Il corso punta a preparare volontari che opereranno nella pediatria degli ospedali di Borgo Roma, Borgo Trento, Bussolengo e San Bonifacio.

Dopo un primo incontro informativo, si terrà una selezione e autovalutazione, quindi ci saranno lezioni su aspetti igienico-sanitari-comportamentali e approfondimenti sull’importanza del gioco in ospedale. Si chiuderà con un seminario psico – motivazionale.

Il corso si svolgerà in Sala Barbarani (sede Legambiente) in via Bertoni 4 a Verona, per poi proseguire con 60 ore di tirocinio in ospedale.
Per partecipare al primo incontro è indispensabile iscriversi, gratuitamente. 

Laura Simoncelli
Dopo il diploma di liceo scientifico, si laurea all’Univeristà Cattolica di Brescia nel 2004 in Lettere e Filosofia. Collabora con Fondazione Civiltà Bresciana e Bresciaoggi con stesura di articoli sportivi, cronaca e tempo libero. Dal 2004 al 2017 fa parte della redazione di popolis. E’ docente di italiano e storia presso le scuole medie e superiori