Brescia. Ritornano a nuotare le balene di Giorgio Maria Griffa alla Galleria dell’Incisione, a due anni dalla mostra Cetacea, l’artista torna a raccontare il fascino maestoso di capodogli, megattere e balenottere con una nuova serie di acquarelli realizzata negli ultimi due anni.

Le sue creature predilette sono sempre più approfondite e raccontate con segni bianchi e neri che ne enfatizzano l’eleganza e la potenza.

La nuova mostra si intitola “Cetacea 2. L’incantatore di balenepresenta una trentina di lavori tutti ad acquarello, fino al 15 luglio, presso le sale della Galleria dell’Incisione.

“Dilatano le fauci quando i banchi di piccoli pesci sono a portata, le pieghe sotto la gola possono distendersi come una fisarmonica per poi ingollare 10-15 tonnellate di acqua che, chiusa l’enorme cavità orale, viene filtrata dai fanoni e spinta fuori mentre il cibo resta dentro e viene inghiottito.

Per questo non dipingo queste fasi della vita dei misticeti. Chi è “sensibile” ci mette poco a trovare le balene sgradevoli e a non dare un aiuto alle molte associazioni volontarie. Faccio delle balene, belle, in belle pose, perché chi le vede le ami.” — Giorgio Maria Griffa, maggio 2020

Giorgio Maria Griffa, nato a Biella, nel 1944 è un farmacista mancato, l’alchimia la usa per mescolare i colori. Artista pittore scrittore e viaggiatore, crede che per conoscere grandi sensazioni c’è chi deve essere il primo a salire una vetta, attraversare un mare, calpestare una terra. Griffa pensa sia sufficiente viaggiare da soli per rendere spesso uniche alcune esperienze. Non crede occorra il machete per farsi largo tra le emozioni.

Le mete dei viaggi e i soggetti dei suoi lavori sono scelte precise. Preferisce il nord all’est, sceglie luoghi poco abitati, non fa domande a chi ci vive, non finge di essere uno del posto, non disturba. Espone i suoi acquarelli di viaggio in gallerie “lontane dalle correnti” e i resoconti dei suoi viaggi vengono pubblicati su riviste specializzate in Italia e all’estero.