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San Protaso, Fiorenzuola d’Arda (Piacenza). Al centro parrocchiale di San Protaso domenica 4 ottobre alle ore 15, si tiene una rievocazione dell’antica consuetudine dell’asta contadina. Un invito per una domenica dall’animo generoso contadino, la rievocazione avvincente e partecipativa, come un tempo avrà uno scopo benefico: il ricavato andrà ai contadini della Bosnia.P1010966

L’asta di prodotti della campagna e animali da cortile, in passato anche della lana, è una vecchia tradizione che risale al Medioevo, legata alle feste autunnali. Era alla domenica che si svolgeva: venivano assegnati ai migliori acquirenti il vino, le uova, le anatre o le faraone, il salume e i formaggi offerti per l’occasione dai contadini.

Era “l’incanto”: una vera e propria gara di generosità per una raccolta fondi destinata a beneficenza. Con un poco di fantasia si può pensare che si chiami ‘incanto‘ per l’atmosfera magica che il battitore sa creare: fa vedere ogni cosa bellissima, buonissima e desiderabile, la fa piacere a tutti, mentre la mette a disposizione e chiede, suadente, per eleggere il fortunato che l’avrà: “in quantum?”, “a quanto?P1010936

A San Protaso l’ultima fu fatta nel 1948, dal “mitico” Cisarén, uno storico pollivendolo del paese. L’associazione le Terre Traverse ne riprende la tradizione, mantenendone lo spirito allegro e lo scopo benefico: parte del ricavato sarà destinata alla Parrocchia di san Protaso, parte all’iniziativa al progetto di solidarietà con la Bosnia “Transumanza della Pace”, seguito da Gianbattista Rigoni Stern.asta

Lo svolgimento dell’asta è un vero spettacolo, ed anche il pubblico ne è protagonista! E’ uno spettacolo con il conduttore che anima la scena dialogando con il pubblico: c’è posto per i commenti, l’immaginazione e le sorprese, e il gioco delle parti assume, sovente, quasi la forma di teatro popolare. Si va avanti fino “ad esaurimento merce”.asta

Il battitore, mostrando al pubblico un prodotto alla volta, parte da una base d’asta prestabilita e poi la gara continua, con i rilanci dei partecipanti: fortunato perché generoso! chi, alla fine, dopo il triplice richiamo del battitore quando non vi sono più aumenti d’offerta, si aggiudica il prodotto battuto. Bisogna “avere occhio”, perché tutto si valuta con uno sguardo, non si pesa nulla, e bisogna avere orecchio, perché c’è sempre qualcuno pronto a fare un’offerta migliore e a “soffiarti” il pezzo!

L’incanto è aperto a tutti: a quelli che pranzano a san Protaso e anche a quelli che arrivano poi.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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