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Cremona. Quando innovazione fa rima con passione diviene sinonimo di eccellenza scientifica, di start ud di idee, di ricerca e carburante per la crescita economica che si traduce con un indotto occupazionale e di sviluppo scientifico e culturale, creando altresì sinergia tra privato e pubblico sul territorio.

In terra cremonese è un esempio concreto la progettazione della “suite di simulazione di movimento per scopi di ricerca in ambito di ingegneria aerospaziale”, un progetto che portato ad una corposa collaborazione tra la società cremonese GIEI srl con una delle prime cinque Università Europee, ovvero Imperial College di Londra dipartimento di Ingegneria Aerospaziale.

La vivace realtà imprenditoriale, guidata dal titolare ingegner Giovanni Guarneri, attiva nella progettazione e realizzazione di soluzioni industriali complete in diversi ambiti settoriali, ha al suo interno una divisione scientifica tutt’altro che prevedibile e scontata, perfettamente in linea con quello che è il polo tecnologico Cremonese che annovera nel vicino Politecnico tutte le specializzazioni e fucina di nuove menti per sostenere l’innovazione e lo sviluppo tecnologico.

Cos’è e a cosa serve di fatto un simulatore di movimento? Stiamo parlando di Xesa Systems, il marchio della società incentrato sulla tecnologia di simulazione del movimento, sulla progettazione di sistemi complessi e sulla fornitura di piattaforme per il testing dei componenti speciali. Gli ambiti principali di utilizzo sono due: quello militare e quello civile.

Questi sistemi sono utilizzati in ambito militare per il training degli equipaggi perché rappresentano una riproduzione realistica del movimento che un pilota vive di norma sul mezzo guidato: sia esso un velivolo, un’imbarcazione, di qualsiasi tipologia o caratterizzazione.

Formare i piloti su un simulatore significa ad esempio lavorare in condizioni di maggiore serenità prevenendo eventuali danni al mezzo dati dalla scarsa esperienza o dalle avverse condizioni atmosferiche ed ovviamente non esporre il personale ad inutili rischi per la propria salute o salvezza. Per non parlare di costi: spostare un’imbarcazione o un velivolo presenta costi di gestione nettamente maggiori rispetto ai benefici di operare con un simulatore in uno spazio chiuso.

Durante le missioni di formazione è possibile rappresentare scenari diversi dal punto di vista delle forze fisiche in gioco e quindi condizioni avverse del mare, del vento, pioggia e neve tanto per citare casi drastici in modo da garantire una formazione completa ed attenta a tutti i possibili aspetti. In ambito civile la progettazione e vendita dei sistemi di simulazione trova spazio a livello universitario per la formazione delle figure a specializzazione tecnica e per tutti i test finalizzati a riprodurre le dinamiche di volo o di movimento.

Non per ultimo vede la possibilità di acquisto di questi sistemi come intrattenimento ludico presso abitazioni private, club, hotel la possibilità di “volare” o “navigare” tutte le volte che si desidera, ricavandone divertimento e gioia in famiglia o con gli amici. Naturalmente per i costi elevati nel pubblico ci si rivolge a un settore di lusso ed estremamente di nicchia.

Il giusto mix di competenza e voglia di crescere unitamente ad ottimi partner rendono la società GIEI srl un chiaro esempio di innovazione competitiva in grado di dare lustro e vivacità alla dinamica realtà cremonese, rappresenta una solida realtà imprenditoriale, caratterizzata non solo dall’esperienza e dalla passione per le sfide ma anche e soprattutto da un quotidiano lavoro di squadra finalizzato a perseguire la soddisfazione di competere in vari settori dell’innovazione in Italia ed all’estero.

Una realtà imprenditoriale innovativa nata dalla genialità tutta italiana che ha generato rapporti con eccellenze scientifiche internazionali, l’Imperial College di Londra ne è un esempio.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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