Bergamo. Ludopatia, femminicidio e bullismo, drammaticamente piaghe sociali, cercano una chiave di lettura nel teatro con il progetto “Teatri dal sangue crudele – l’inquieto fascino delle fiabe”.

Sabato 22 ottobre alle ore 21, presso Upper Lab in via Pescaria 14 a Bergamo, prende il via il primo step del progetto teatrale volto a sensibilizzare gli adulti e i giovani adolescenti e adulti su fenomeni di fragilità sociale.locandina

L’associazione “Le Maschere di Rataplam”, in collaborazione con Matè Teatro di Bergamo, intende con questo progetto portare nel territorio bergamasco l’esperienza positiva dell’approccio teatrale del regista Pietro Arrigoni e della drammaturga Silvia Gilardi a tematiche di interesse sociale, ai fini di una sensibilizzazione su fenomeni particolarmente pregnanti come la ludopatia, il femminicidio e il bullismo.

La scelta di sperimentare l’approccio narrativo sui fenomeni sociali precedentemente elencati nasce dalla rilevanza di questi ultimi a livello nazionale e locale. La lettura scenica, basata su una riscrittura in chiave moderna delle fiabe dei fratelli Grimm e di Andersen, offrirà lo spunto per momenti di confronto e riflessione moderati da professionisti ed esperti sulle tematiche affrontate.

Dati recenti sulla ludopatia hanno rilevato che nel 2015 nella sola provincia di Bergamo sono stati spesi 1,8 miliardi di euro in gioco d’azzardo. Nonostante il gioco d’azzardo contribuisca alle casse dello Stato con diversi miliardi di euro all’anno, il fenomeno ha assunto risvolti inquietanti. La ludopatia non solo un fenomeno sociale, ma una vera e propria malattia che può esporre chi ne soffre a gravi conseguenze personali e sociali.

Nonostante il Governo ha recentemente approvato un decreto contenente nuove norme più restrittive per contrastare la violenza sulle donne e in particolare il femminicidio, i fatti di cronaca giornalieri riportano che la gravità del fenomeno.

Il bullismo è un tema “caldo” a livello educativo ed è stato studiato per lungo tempo. Negli ultimi anni, una nuova preoccupante forma di tale fenomeno, noto come “cyberbullismo”, si sta diffondendo tra i “nativi digitali”. Il cyberbullismo ha luogo in un mondo virtuale in cui gli adulti di solito non possono entrare, tuttavia i suoi effetti possono essere estremamente reali e devastanti.teatro

Perché il teatro e perché la fiaba?

La fiaba viene vista non più come linguaggio rivolto ai soli bambini, ma come strumento di presa di coscienza per adolescenti e adulti. La rappresentazione basata sulle fiabe dei fratelli Grimm, di Andersen e Perrault, attualizzate dalla scrittrice e drammaturga Silvia Gilardi, sarà lo spunto per momenti di confronto e riflessione moderati da professionisti ed esperti nelle tematiche affrontate.

Il teatro entra in un’ottica integrativa e  forma comunicativa innovativa per agevolare il confronto e la presa di coscienza attraverso l’utilizzo della forma narrativa della fiaba.

Programma:

Sabato 22 ottobre 2016  ore 21 Ludopatia: “Il Nano Tremotino” UPPERLAB   via Pescaria, 14  Bergamo. Ingresso 5 euro   (tessera associativa Upperlab)

Domenica 20 novembre 2016  ore 17 Femminicidio: “Barbablù”  UPPERLAB  via Pescaria, 14 Bergamo. Ingresso 5 euro   (tessera associativa Upperlab)

Domenica 11 dicembre 2016  ore 17 Bullismo: “Il brutto anatroccolo”  UPPERLAB   via Pescaria, 14 Bergamo. Ingresso 5 euro  (tessera associativa Upperlab)