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Bergamo. I gruppi di musica etnica e indigena da tutto il mondo si sono dati nuovamente appuntamento alla fiera di Bergamo dall’8 al 26 giugno con il festival “Lo Spirito del Pianeta“. Dopo il buio del covid risorge il festival e porta una ventata di vitalità, speranza, spiritualità, luce, rispetto per la natura e l’ambiente, musica e danze e vibrazioni positive da tutto il pianeta.

Lo spirito del pianeta è l’unico festival che si svolge in Italia con musiche e culture indigene, 20 i gruppi provenienti da tutto il mondo che si esibiranno con le loro danze e canti tradizionali, parte di quella cultura spesso tramandata oralmente che anima il mondo. Ma il festival vuole mettere in scena lo spirito del pianeta non solo attraverso spettacoli di musica e danza.

La novità assoluta dell’edizione 2022 del festival è lo spazio tutto dedicato alla spiritualità, medicine alternative e culture indigene. In mezzo a questo angolo circolare chiaramente il fuoco sacro degli indigeni. Intorno, in corrispondenza dei quattro punti cardinali, si potranno incontrare e interagire con rappresentanti di gruppi africani e maori (zona sud), gruppi medievali e celtici, oltre che rievocatori delle storie tradizionali bergamasche (zona nord), monaci tibetani, associazione culturale giapponese e Quasquai (zona est) e nativi americani (zona vest). Ognuno dei gruppi suddetti darà vita anche al tradizionale villaggio indigeno dove si terranno incontri e seminari con gli stessi gruppi.

Ma non è tutto. Quest’anno ci saranno ben 9 uomini medicina: “uomo di medicina” o “donna di medicina” sono termini inglesi usati per descrivere guaritori tradizionali e leader spirituali dei nativi nordamericani e di altri popoli indigeni o aborigeni. E, dulcis in fundo, un albero sui cui rami si potranno appendee le proprie preghiere, scritte su pezzi di stoffa di vari colori.

Da sempre attento all’ambiente e al rispetto per la madre terra, il festival quest’anno avrà un focus tutto dedicato all’Amazzonia (il grande polmone del pianeta) e a quello che il governo brasiliano sta discutendo e probabilmente approverà. L’espropriazione delle terre di diverse tribù indigene, per perpetrare lo scempio che multinazionali, con la complicità di politici, stanno compiendo da decenni, stuprando la foresta amazzonica. Oltre ai 3 gruppi proveniente dall’Amazzonia, che porteranno la loro testimonianza, saranno presenti membri del tribunale indigeno che lotta per i diritti degli indigeni di tutto il mondo. Oltre a ciò sono previste tutti i giorni conferenze animate dalla cordata di associazioni green, eco di Naturalmente.

Come per tutte le edizioni precedenti grande è l’attenzione del festival affinchè “l’impronta” dell’evento sul territorio sia a impatto zero. Molte  le associazioni che aiuteranno nel raggiungere l’80% di raccolta differenziata.

Inoltre tutti i giorni, all’interno del padiglione fiera sarà possibile, con offerta libera, accedere a massaggi di vario tipo (rilassante, shiatsu, olistico). Brevi sessioni di 20 minuti per far conoscere ai visitatori le varie pratiche esistenti che vanno oltre la fisioterapia tradizionale

Non poteva mancare l’area food, ci saranno i seguenti ristoranti; Brasiliano Messicano, hamburgheria, Argentino, Kebab, Pokè, Sri Lanka, Pizzeria piadineria, Eritreo, Regionale, Creperia, Gelateria, Area frutta fresca, Zucchero filato

Da sempre Lo spirito del pianeta vuol dire volontariato e solidarietà. E anche quest’anno lo dimostra nei fatti. Molte le società coinvolte per gli allestimenti, ingegneri, servizi Comunali per la raccolta dei rifiuti.

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.