Parma – L’oboe, strumento a fiato appartenente alla famiglia dei “legni”, ha origini antichissime. L’occasione per scoprirne le caratteristiche è offerta dal terzo appuntamento di “Il Suono svelato”, ciclo di guide all’ascolto a cura di docenti e allievi del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma.

Martedì 29 ottobre alle 18.00, nell’Auditorium del Carmine, si terrà l’incontro dal titolo “L’oboe dal ‘700 a Bruno Maderna”. Il Maestro Luigi Abbate illustrerà il repertorio di questo strumento, molto usato nel Sei e Settecento, meno dai romantici e poi tornato in auge nel ventesimo secolo grazie a pagine di grande bellezza, opera di musicisti come Benjamin Britten e Richard Strauss.

L’oboe verrà presentato nelle sue caratteristiche strutturali e tecniche da Orfeo Manfredi, allievo del Conservatorio. Nel corso della guida i due musicisti faranno ascoltare alcuni brani significativi del repertorio, partendo da Alessandro Marcello, passando per Gaetano Donizetti e Robert Schumann, per arrivare a Bruno Maderna, del quale ricorre nel 2020 il centenario della nascita.

Luigi Abbate, compositore e pianista, ha scritto lavori premiati in numerosi concorsi internazionali. È docente di composizione al Conservatorio di Parma. Orfeo Manfredi studia oboe e composizione al Conservatorio “Arrigo Boito”.

La rassegna “Il Suono svelato” è inserita nell’Attività di formazione permanente del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma, coordinata dal prof. Pierluigi Puglisi.