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Crema, Cremona. In arrivo per il 3, 4 e 5 di gennaio il musical “L’ombra del Padre”, presso la Chiesa Parrocchiale di San Bernardino, tre serate di cultura, di arte, di spettacolo attendono il pubblico per l’inizio del nuovo anno.

L’associazione teatrale delle Quattro Vie di Crema porta in scena un evento speciale, per la regia ed elaborazione teatrale di Egidio Lunghi, la direzione musicale di Alberto Legi, le coreografie di Paola Cadeddu e Marina Taffettani.

Il tema della rappresentazione è la figura di Giuseppe, padre sulla Terra di Gesù, vista attraverso la narrazione che ne ha fatto Jan Dobraczynsky, il più noto scrittore cattolico polacco degli anni Ottanta. Una figura, quella di Giuseppe, al tempo stesso fragile e potente, sempre in tensione, lacerata talvolta tra le proprie semplici e giuste esigenze di uomo, e l’aspirazione ad assolvere il compito straordinariamente alto richiestogli dal Signore.

Dobraczynski si è cimentato nell’impresa di ricostruire la “storia di Giuseppe”. Giuseppe vi emerge come il “tipo” dell’uomo credente, posto improvvisamente di fronte ad una imprevedibile chiamata di Dio. Incarnazione “ideale” del resto d’Israele, è combattuto lungo tutto il corso della sua vita fra le giuste esigenze umane e la richiesta improrogabile di Dio. In questa tensione continua egli macera e matura la propria fede.

In scena numerosi attori, costumi e scenografie curatissimi, e le coreografie interpretate dagli allievi e dalle allieve guidati come sempre con grande talento dalle insegnanti U.S. ACLI A.SD. Paola Cadeddu (danza classica e modern jazz) e Marina Taffettani (teatro danza Ombriano).

Per le tre serate, l’inizio degli spettacoli è previsto per le ore 20.45; la prenotazione per i posti a sedere è obbligatoria, e può essere fatta al bar dell’oratorio di San Bernardino negli orari di apertura, con una sottoscrizione da 7 a 10 euro. E’ importante sottolineare che i proventi saranno destinati al restauro del tetto della chiesa.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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