Pescarolo ed Uniti (Cremona) – Per chi li ha vissuti, inevitabile ricordare i bei tempi andati, animati da un grande entusiasmo e trascorsi con l’obiettivo di salvare dal degrado l’Oratorio campestre che si trova fuori dell’abitato di Pescarolo seguendo la S.P. 33 verso Brescia sulla destra.

Per tutto il territorio che lo circonda è stato, per decenni, un momento di grande devozione verso la Madonna. Oggi è anche un importante riferimento per la storia del territorio, dopo il ritrovamento di un particolare di mosaico, a conclusione di una campagna di scavi condotta sotto la guida di Lynn Passi Pitcher della Soprintendenza, voluta e sostenuta dagli “Amici del Museo del lino” e tra questi un ricordo va ai nostri appassionati storici, Gianni Arisi e Sergio Calda.

Dalla loro volontà, di saperne di più sulla struttura e di volerne il suo recupero, nacque un apposito comitato “Pro Senigola” con il recupero della tradizionale ricorrenza della Festa della Madonna il 23 Marzo. Un tempo, quando la vicina cascina Gambina era abitata ed era come un piccolo paese, si faceva anche la processione. Per la ricorrenza si organizzava un mercato delle sementi, essendo all’inizio della primavera e la gente cominciava a lavorare negli orti.

Sulla storia è molto interessante la relazione fatta da Don Andrea Foglia. Dopo il periodo di abbandono del complesso e con la sparizione di ex voto e organo, verso la fine degli anni ’70, grazie ai nostri storici e ai volontari del Museo del lino, il tutto venne rimesso in ordine, con importanti lavori di manutenzione della casa comunale e della chiesa, e con il rifacimento del tetto.

L’apposito comitato organizzava anche la festa per la ricorrenza da parte del Comitato e i soldi venivano utilizzati per la salvaguardia della struttura. Poi purtroppo per incomprensioni varie il Comitato finì nel nulla, ma la struttura venne ugualmente utilizzata da Associazioni locali e non.

Furono momenti molto belli, tutto tornò a vivere come un tempo. Poi purtroppo, di fronte alla caduta di alcuni calcinacci dalla facciata, la struttura venne dichiarata inagibile, e così l’Oratorio venne nuovamente abbandonato al degrado.

In seguito, nell’intento di recuperare finanziamenti per la salvaguardia di uno dei nostri piccoli tesori, si aderì all’iniziativa del FAI “I Luoghi del Cuore”, si raccolsero alcune migliaia di firme, classificandosi a livello nazionale e regionale, in ottima posizione nell’apposita graduatoria.

Il tutto però finì nel nulla e non resta che il ricordo di tanto lavoro finito nel nulla, con un completo disinteresse da parte della Chiesa, che ha consentito così l’allungarsi dei problemi da risolvere: l’oratorio, l’ex teatro, la chiesa di San Rocco e le due chiese principali di Pescarolo e Pieve T.

In merito bisogna però dire che i parroci attuali fanno quello che possono. D’ accordo, condivido la risposta che non ci sono soldi, però sono anche convinto che con la buona volontà si possa fare qualcosa di più. Non tocca a noi entrare nel merito delle competenze, nella burocrazia etc, ma non possiamo però esimerci, a nome di chi ha vissuto i momenti citati all’inizio, dall’esprimere la nostra amarezza.