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Pedacina_4Ningbo, Cina – Se davanti a ciascuno dei 19 direttori (incluso me) che sono passati dal presidio di Ningbo pronunciate il nome “Lorenzo”, potete scommeterci che gli si aprirà sul viso un bel sorriso convinto.

E il motivo è semplicissimo: Lorenzo è il nome del nostro “angelo custode” qui a Ningbo.

Scaraventati dall’altra parte del mondo, la prima persona che ci accoglie in Cina è questo giovane impiegato della Dedalo, che parla italiano per aver fatto una specie di “erasmus” a Venezia nel 2012.

Il ruolo di Lorenzo in Dedalo è quello di fare da staff ai direttori italiani, quindi è lui che per noi contatta le aziende cinesi, telefona, scrive mail, fa da interprete alle fiere.

E fin qua tutto abbastanza normale. Sennonché poi finisce inevitabilmente che tutti – soprattutto nei primi giorni di ambientameno – gli chiediamo di fare con noi praticamente qualsiasi cosa, con la scusa (vera peraltro) della lingua per noi realmente incomprensibile.

Qualche direttore lo ha praticamente “monopolizzato” 24 su 24 per tutta la durata della missione, sabati e domeniche incluse…

Lorenzo svolge tutti i compiti con gentilezza, non si lamenta mai, è disponibile, efficiente: praticamente insostituibile. E allora eccolo qua, il nostro caro Lorenzo, ve l’ho intervistato.

Eccoci qua Lorenz: intervistato come un Lorenzoattore di hollywood (non tirartela troppo però, eh?). Da quanto tempo lavori alla Dedalo?
Da un anno e sei mesi.

Sei stato da subito assegnato al coordinamento del presidio di Cassa Padana?
Si, dopo la laurea sono entrato in Dedalo e assegnato al progetto Cassa Padana, anche grazie al fatto che parlo un po’ l’italiano” (Lorenzo è modesto ragazzi, il giorno che voi ed io parleremo cinese come lui parla l’italiano potremo davvero essere fieri di noi stessi…)

Cosa ti è piaciuto di più del tuo periodo in Italia – eri a Venezia, giusto? – e cosa ti manca di più dell’ Italia?
La cosa che mi è piaciuta di più, e che mi manca di più, sono i gelati! In Cina non se ne trovano facilmente, e quei pochi non sono buoni come quelli italiani.

Ok Lorenz, ora la domanda scomoda: qual è la cosa che ti “rompe di più” fare con i direttori italiani?
Quando arrivate dall’Italia nel week end, e a me tocca venirvi ad aiutare con il check in in albergo; sinceramente… non è molto divertente…” (e ancora dimostra di essere un ragazzo gentile: intanto perché ho dovuto insistere un bel po’ per avere una risposta, e infine perché secondo me “ci è andato leggero”…!)

Ti andrebbe di tornare in Italia, magari nell’ambito del progetto con Cassa Padana?
Si! mi piacerebbe moltissimo tornare in Italia, e ancora di più se nell’ambito del lavoro che stiamo facendo insieme per far conoscere le aziende italiane e quelle cinesi, un lavoro che mi piace molto. Sarei contentissimo di tornare nel vostro paese.

In effetti, anche io quotidianamente trovo utilissimi spunti di riflessione nel confronto con Lorenzo sulle diversità tra il nostro modo di vivere, di consumare, di far impresa e quello dei suoi connazionali. Tante volte ci siamo trovati a discutere su idee o iniziative, ed ho trovato prezioso potermi confrontare con lui.

E allora caro Lorenzo a presto, chissà… magari in Italia…

to be continued…

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Demetrio Pedace
Sposato, con due figli. Bancario da sempre. Allegro, nonostante ciò. Mi piace la cucina, adoro i miei amici. Quando riesco, unisco le due cose e sto proprio bene. Per il resto... io speriamo che me la cavo.

3 Commenti

  1. Grande Lorenzo… è mio il copyright di Angelo Custode… !!!! Te lo meriti tutto

    Demetrio nella tua intervista non hai scoperto che è un cantante notevole ??? ha una voce bellissima Lorenzo !!!!

    • Salve Barbara,
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      Saluti

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