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Gardone Valtrompia (Brescia) – L’apprezzato artista bresciano Germano Filippini, valtrumplino d’adozione, con studio ad Irma, è protagonista della mostra personale, “Lovely Landscape”, aggiungendo quest’evento di Gardone Valtrompia alla lunga serie delle sue esposizioni pittoriche tra le quali ne risultano varie in diverse località del più disparato altrove, come in Svizzera, a Zurigo; nel Trentino, a Boniprati; in Calabria, a Rossano Calabro; potendo, fra l’altro, pure attestare la partecipazione ad un concorso di pittura a Busseto, nel parmense verdiano.

Ancora, nella valle del Mella, per il singolare evento che ha ulteriomente posto alla ribalta l’ennesima iniziativa di una corale valorizzazione artistica del contesto locale, mediante l’apporto creativo di una differenziata manifestazione stilistica per una promozione territoriale, questo pittore di lungo corso è stato a Belprato, località, per l’occasione coniugata con l’emblematica espressione di “paese delle case dipinte” dove ha realizzato un grande affresco, dedicato alla vita contadina.

Il cuore artistico di quest’autore batte nella bella Valtrompia, sede, per lo più, non solo della maggior parte delle mostre da lui stesso eseguite, ma anche luogo a coincidente riferimento di un’autentica fonte di ispirazione per le sue efficaci vedute pittoriche, significative d’un coinvolgente estro impressionista, evocativo di un personale indugio nella natura, stemperato fra tradizioni, tipicità e verdicità paesaggistiche, fra di loro armoniche, secondo un ricorrente repertorio, puntualmente fedele a confermare una certa versatilità di elementi, con intuizioni sempre nuove.

Tutto questo e di più, vale anche per l’edizione espositiva con la quale l’epilogo del 2018 incorona il periodo della sua attuale proposta divulgativa, propria di una recente stagione compositiva, giunta, a manifestarsi nelle giornate comprese fra il primo ed il 23 dicembre, in una accurata e fattiva esemplificazione complessiva.

Denominata, nella versione anglosassone dei termini indicativi dell’amena fascinazione suscitabile di rimbalzo dalle seduzioni del paesaggio, questa mostra è aperta venerdì, sabato e domenica dalle ore 10 a mezzogiorno e dalle ore 19.30 alle ore 22.

Curatrice di questa mostra, allestita nella sala espositiva di via Volta, a Gardone Valtrompia, è Lucia Ghizzardi, al centro di un evento valorizzato dalla presentazione delle opere di Germano Filippini, effettuata dal critico d’arte William Fantini, nell’insieme inaugurale di un riuscito e di un partecipato appuntamento d’avvio, pure contraddistinto dalla genuinità del messaggio espresso dal già consigliere regionale ed assessore provinciale, come pure ex primo cittadino di Palazzolo S/O, Alessandro Sala che, in occasione, invece, della mostra dell’anno precedente, organizzata dal medesimo pittore a Marcheno, aveva sintetizzato, in un pugno di considerazioni, l’edificante trasporto di un messaggio ideale, colmo di una significativa compartecipazione ai contenuti rilevabili nelle affascinanti opere dello stesso pittore: “La libertà è un valore assoluto! Ecco, perchè lotto. A mio figlio insegno che chi si mette troppo in mostra non è luminoso. Tu, con semplicità e modestia, mi stimoli a lottare con spirito di servizio. Grazie“.

Case di Marmentino, di Germano Filippini

Tale libertà appare come un patrimonio valoriale desunto dall’eclettica creatività figurativa dell’artista, nell’interagire con il reale, anche per il tramite di vedute aperte negli ampi sguardi di una prospettiva che pare assurgere a possibile metafora di una libera contestualizzazione sostanziale, nell’essenza di ambientazioni utili, pure, per una significativa testimonianza visiva, nella produzione di una corrispondente trasposizione artistica territoriale.

A questo proposito, si legge, fra l’altro, nel pieghevole della mostra “Lovely Landscape”:Germano Filippini, il pittore delle valli bresciane, ritrae paesaggi, scene di vita contadina e lavoro, immagini della tradizione agreste, ricchi di vita e di movimenti, con giochi di luce e tonalità delicate, con animo, ora inquieto e nostalgico, ora sereno e sognante. Partecipa con notevole successo di pubblico e di critica a mostre e concorsi, realizzando numerose personali in molte città d’Italia e all’estero“.

Pittore autodidatta, maturato nell’eccellente affinamento di un proprio stile connotativo, usa, per lo più, colori ad olio, proporzionando larga parte dei propri dipinti nelle dimensioni di 50 per 70 centimetri, nella verace sollecitudine di un costante lavoro artistico che, in questa mostra di fine anno, risulta rappresentato dalla scelta, fra diverse altre pure inedite, di una ventina di opere.

A questo autore, con riferimenti stilistici propri dei maestri macchiaioli, coesistenti in un generoso e soverchiante vigore impressionista, la curatrice della mostra, Lucia Ghizzardi, ha inteso accostare anche la citazione del noto artista francese, Pierre-Auguste Renoir, pubblicandola sull’accennato mezzo editoriale divulgativo dell’evento espositivo che ne rivela la forte personalità artistica in una mirata esemplificazione: “Quando si tratta di un paesaggio, io amo quei quadri che mi fanno venir voglia di entrarci dentro per andarci a spasso“.

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Luca Quaresmini
Ha la passione dello scrivere che gli permette, nel rispetto dello svolgersi degli avvenimenti, di esprimere se stesso attraverso uno stile personale da cui ne emerge un corrispondente scibile interiore. Le sue costruzioni lessicali seguono percorsi che aprono orizzonti d’empito originale in sintonia con la profondità e la singolarità delle vicende narrate.

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