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Torino. Sandra Milo, Malika Ayane, Dori Ghezzi, Federica Sciarelli, Vincenzo De Lucia, Costantino della Gherardesca e Alessandro Zan ospiti d’eccezione al Lovers Film Festival. Il più antico festival sui temi LGBTQI d’Europa e terzo nel mondo diretto da Vladimir Luxuria giunge alla 36ª edizione, si svolgerà interamente in presenza dal 17 al 20 giugno presso il Cinema Massimo, la multisala del Museo Nazionale del Cinema di Torino.

La manifestazione, come ogni anno, può contare su un ricco parterre di ospiti. Ad inaugurare il festival, giovedì sera in Mole Antonelliana, con ingresso su prenotazione e a inviti, l’icona del cinema Sandra Milo che dialogherà con Vladimir Luxuria. Lovers, per coloro che non potranno seguire l’evento dal vivo, renderà disponibile il video della serata sul proprio canale YouTube il giorno successivo.

Venerdì sera, alle 22.15, in sala Cabiria, interverrà Yole Signorelli, in arte Fumettibrutti, la celebre fumettista che ha creato l’immagine guida di quest’anno del festival. Sabato 19 giugno, alle 15.15, sempre in sala Cabiria, la giornalista e conduttrice di Chi l’ha visto? Federica Sciarelli sarà protagonista del talk con Vladimir Luxuria sul caso di Luigi Cerreto e Alessandro Sabatino. Sempre sabato e sempre in sala Cabiria, ma alle 20, Dori Ghezzi, cantante e storica compagna di vita di Fabrizio De Andrè sarà protagonista di un focus con punto di partenza il famoso pezzo del cantautore genovese Princesa.

Il festival ha 3 sezioni competitive: All The Lovers, concorso internazionale lungometraggiReal Lovers, concorso internazionale documentari e Future Lovers, concorso internazionale cortometraggi. 40 titoli tra lungometraggi, documentari e cortometraggi in concorso e fuori concorso provenienti da tutto il mondo, di cui 32 anteprime nazionali. Fra i Paesi rappresentati: Stati Uniti, Francia, Cipro, Finlandia, Serbia, Ungheria, Israele e Brasile.

Sono state selezionate pellicole che affrontano temi di attualità nodali per la comunità LGBTQI e per i suoi alleati come i rapporti con la famiglia, l’omofobia, i ricordi del passato, la militanza, la scoperta e l’accettazione di sé e l’amore. Mai come quest’anno la programmazione è caratterizzata da titoli che mettono al centro della narrazione la componente identitaria, di comunità e nuovi linguaggi di ricerca autoriale.

I documentari selezionati delineano in maniera netta l’attualità delle istanze della collettività LGBTQI, ma anche i punti nevralgici in cui la richiesta di diritti, di riconoscimento e di visibilità diventano convergenze di lotte e intenti.

È Yole Signorelli, in arte Fumettibrutti, fra le più celebri fumettiste e attiviste d’Italia, ad aver creato e donato al festival l’immagine 2021. “Ho disegnato il manifesto pensando alla mia adolescenza e a quanto sarebbe stata significativa un’immagine come questa, che ribadisce l’importanza dell’accettare corpi diversi. Mi sono ispirata al film “Io ballo da sola”, in cui la protagonista passa all’età adulta consapevolmente e fiera di sé stessa, mettendo però al centro una ragazza transgender non operata che prende confidenza con la sua meravigliosa diversità contro l’omologazione di una società eteronormata”.