Mi scrive la mamma di Luca anni 5 inviandomi disegni del bambino

disegni_luca

La Mamma di Luca ha inviato la fotocopia a colori dei disegni, e questa è un’ottima strategia per chi voglia trattenere presso di sé gli originali delle produzioni del Bambino. Ma un peccatuccio c’è: non mi si dice di quanto siano state ridotte le proporzioni dei disegni stessi. Questo mi impedisce di rilevare alcune caratteristiche.

In ogni caso, gli elementi offerti sono molti e molto indicativi:
– LUCA sa di essere molto intelligente, quasi come il suo amico /parente Cristian.
– Ha ottima memoria visiva ed emotiva
– Intuitivo, riflessivo e ricco di capacità di osservazione
– Vorrebbe avere più amici, ma ne ha un pò timore
– E’ accaduto qualcosa di traumatico, di doloroso (o che Luca PENSA sia doloroso) che fa rifiutare al bambino molte cose, molte situazioni, anche se non costantemente.
– Se i colori fotocopiati sono aderenti al vero, risulta una costante corrente di dispiacere, di scontentezza e di disagio, che, comunque, è ancora a livelli non altissimi e che può essere risolta o, al peggio, attenuata da una serie di strategie da parte degli adulti attorno a lui.(Per caso, è nato un fratellino? O c’è aria di separazione in giro? O, ancora, qualcuno in famiglia si è allontanato? Sarebbe interessante sapere qualcosa di più)
– LUCA indica chiaramente di avere BISOGNO di manifestazioni d’affetto: questo non significa che non gli sia dato, da parte della famiglia, ma indica, invece, che NON GLI BASTA quello che ha.

Quindi, una buona cosa sarebbe MANIFESTARLO di più, con sorrisi, gioco, e ancora con incoraggiamenti e riconoscimenti di quello che fa bene. “Sei stato bravo, quando hai fatto così”; “Sono contenta/o di te”. “Che bello avere avuto un bimbo come te” : tutte frasi indispensabili per fare stare meglio questo Bambino che sta passando un periodo di incertezza e di fragilità.
– LUCA cerca di capire qualcosa che non gli è chiaro e questo lo infastidisce. Si sente deprivato della sua autonomia e teme di dover affrontare un futuro non chiaro.

Strategie ottimali, in questo caso, sono quelle di far sentire il Bambino molto importante. Non facendogli regali, ma dimostrandogli con gesti e parole, che lui ha un bellissimo ruolo nella famiglia. Che è amato e che il suo esistere, il suo ben comportarsi fa felice chi gli sta accanto.

Anna Grasso Rossetti
Dopo l'insegnamento mi sono dedicata alla libera professione di: psicologa, perito grafico, esperto del segno presso i Tribunali, docente di psicologia della scrittura, di comunicazione fattiva e tecniche di rilassamento, consulente in Sessuologia, psicologa dello Sport. Sono iscritta al Collegio Lombardo Periti Esperti e Consulenti.