Mi ri-ri-riscrive Luce

Lei ha ragione…cito le Sue parole: “C’è solo quel rapporto conflittuale, questa sensazione di non potersi fidare di una persona così importante nella vita”. Quando uno (o entrambi) i genitori non riescono a dare la sensazione di accoglimento totale, di protezione (senza soffocamento), di affetto e d’ amore – anche quando il bambino sbaglia – resta nel “Cucciolo” un disagio continuo, insinuante, destabilizzante, fino a quando altri affetti non riescono a riscattare la delusione data dal genitore.

Sono contenta di poter dire, attraverso l’analisi della Sua grafia e del Suo modo di esprimere ciò che prova che, pur restando il segno del dolore provato, Lei ha ben riscattato quella delusione. E’ possibile, anzi, che lei faccia un passo in più: perdoni.

Il perdono costituisce un’ottima tecnica terapeutica. Se si perdona, significa che, ormai, quella persona non può più farci del male. Che siamo cresciuti. Che l’Altro è rimasto nel suo livore, nella sua pochezza arida…mentre noi siamo capaci di gioire e di renderci conto che la vita può essere piacevole, ricca di affetti.

Che siamo più elevati, rispetto a chi resta terra terra, non cogliendo la felicità del “Voler Bene”. Il Suo nick, carissima Luce, è molto indicativo e pare quasi una rinascita che sta sbocciando: è ora di lasciare che, nel buio della tristezza, restino quelli che non riescono ad amare. Lei è capace di amare. E, dalla grafia, Lei sarà una madre…splendida.

Un abbraccio, di cuore.

Altri referti di Luce
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Anna Grasso Rossetti
Dopo l'insegnamento mi sono dedicata alla libera professione di: psicologa, perito grafico, esperto del segno presso i Tribunali, docente di psicologia della scrittura, di comunicazione fattiva e tecniche di rilassamento, consulente in Sessuologia, psicologa dello Sport. Sono iscritta al Collegio Lombardo Periti Esperti e Consulenti.