Foto di Alexey Tymoshenko
Foto di Alexey Tymoshenko

Guardate che meraviglia queste foto, scattate da Alexey Tymoshenko, giovane fotografo di origine ucraina. Due lucertole intente a prendere il sole: all’improvviso qualcosa fa scuotere il ramo dove sono appoggiate, e una di loro scivola. L’amica prontamente l’afferra per la zampetta, ed il ragazzo ha la fortuna di riprendere le immagini di questo salvataggio, evoluzioni comprese!

Ho sempre avuto un’innata simpatia per queste bestioline. Vuoi per le zampette appiccicose, vuoi per gli occhietti vispi, ad ogni modo le ho sempre trovate divertenti pur senza conoscere nulla del loro stile di vita. Per questo ho deciso di approfondire l’argomento, in attesa dei nuovi cuccioli che presto popoleranno il giardino.

Ho scoperto cose che mi hanno stupito non poco. Di lucertole ne esistono di tanti tipi, ma quella che noi comunemente incontriamo viene chiamata “Lucertola muraiola” (Podarcis Muralis).
Vive di fatto in tutti gli ambienti purché siano ricchi di nascondigli, come crepe, buchi e fessure, ed è quindi riuscita ad adattarsi ed a colonizzare anche le città, anche se preferisce le zone rocciose.
Dovremmo esserle un po’ tutti riconoscenti, in quanto si nutre essenzialmente di piccoli invertebrati (insetti fra cui anche le zanzare, ragni, vermi) anche se non disdegna a volte bacche e piccoli frutti.

Si distingue per due ben note particolarità, che ai miei occhi la rendono davvero affascinante. La prima riguarda la TERMOREGOLAZIONE: queste piccole creature sono in grado di appiattirsi per aumentare la superficie di esposizione al sole. La seconda è definita AUTOTOMIA, ed è la capacità di staccare la coda al momento opportuno, per distrarre il predatore ed avere una possibilità di fuga. La coda poi le ricrescerà, ma di una colorazione differente.

In primavera cominciano gli accoppiamenti: i maschi innamorati mettono in atto delle vere e proprie lotte per la conquista della compagna. Alcune volte però sembrano preferire tecniche più romantiche, e arrivano ad utilizzare addirittura i fiori (foto sotto)! La femmina, che possiamo distinguere grazie alla linea scura sui fianchi, depone le uova (da 3 a 9 in media), scavando lei stessa una buca nel terreno o sotto una pietra. La schiusa avviene poi una decina di settimane più tardi. La speranza di vita di ogni lucertola è di ben 5 o 6 anni, talvolta può arrivare anche a 10!

Foto di Alexey Tymoshenko
Foto di Alexey Tymoshenko

Tra i suoi nemici vi sono ovviamente i gatti, vari tipi di serpenti, gli uccelli. Non è rara la presenza di zecche quali parassiti esterni. La lucertola inoltre è minacciata dalla distruzione del suo habitat, e dall’utilizzo di pesticidi e diserbanti da parte dell’essere umano, che come al solito si distingue mettendo in pericolo tutte le altre specie animali.

Ecco quindi alcuni accorgimenti utili alla sua sopravvivenza:

·         Evitare l’uso di pesticidi nei vigneti e lungo le scarpate delle ferrovie.
·         Mantenere aperte le superfici soleggiate, impedendo una crescita vegetale troppo massiccia.
·         Mantenere i muri a secco, evitando di cementarli o per lo meno conservando un certo numero di aperture. Evitare di sostituirli con muri di cemento.
·         Salvaguardare le cave, in particolare le pareti esposte a sud, impedendo che vengano colmate o adibite a discariche.
·         Conservare, o creare elementi strutturali quali mucchi di pietre o muri a secco in luoghi soleggiati (anche nei giardini!).
·         Utilizzare sabbia e non humus per il riempimento lungo la parte posteriore dei muri a secco.
·         Non lasciare secchi d’acqua o annaffiatoi con l’imboccatura rivolta verso l’alto: nel tentativo di dissetarsi, le lucertole spesso scivolano all’interno, e non riuscendo più a risalire rischiano di annegare. Una volta finito di utilizzarli, meglio lasciarli capovolti.

Ultima particolarità, per niente scontata e alquanto divertente: siamo abituati a vedere le lucertole mentre si scaldano al sole, ma in fatto di temperature queste signorine sono alquanto delicate. Nel periodo estivo è raro vederle durante le ore più calde. La loro temperatura preferita si aggira attorno ai 33° C: nel caso il terreno sia troppo caldo, si spostano alla ricerca di un luogo più fresco. Se invece la temperatura ambientale è più bassa, si espongono più frequentemente al sole. Quando la temperatura scende al di sotto dei 15° C si ritirano decisamente nel loro nascondiglio.
Come non capirle?!