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Manerbio (Brescia) – Dal “Il Sole 24 ore” di venerdì 18 gennaio 2019: “Somiglianze. Quelle bandiere prima delle urne come gli 80 euro di Matteo Renzi. Le somiglianze sono evidenti. E addirittura, neanche a farlo apposta, coincidono anche i tempi di entrata in vigore. Sono le misure bandiera varate prima degli appuntamenti elettorali. Nel 2014, fu la volta degli 80 euro dell’ex premier “Pd” Matteo Renzi che entrarono in vigore proprio ad aprile, un mese prima delle ultime elezioni europee, contribuendo a portare il Pd al 40 per cento. Cinque anni dopo arriva un’operazione molto simile da parte del Governo giallo verde (che all’epoca, come opposizioni, citicarono Renzi aspramente): ad aprile arriverà l’erogazione dei primi assegni del reddito di cittadinanza, come la prima finestra di quota 100. Esattamente un mese prima delle elezioni europee del 26 maggio”.

Una riflessione pubblicata a margine del “Decreto Dignità”, strettamente correlato alla tematica del lavoro con la quale, riservandole la proposta di un convegno, l’Ucid di Manerbio, Sezione Bassa Bresciana, ha proseguito le proprie attività, inaugurando i lavori per il 2019.

Con questo propositivo intento, Giuseppe Pozzi, al vertice locale di tale sodalizio ispirato alla dottrina sociale della Chiesa, ha presentato ed introdotto tale iniziativa, dal titolo “Impresa e occupazione oggi: quali effetti del Decreto Dignità”, moderata da Osvaldo Rossi, consigliere delegato per la Agenzia per il Lavoro “During Spa”, e sviluppatosi, a metà gennaio, nell’aula Paolo VI dell’oratorio di Manerbio, in sinergia con il “Rotary Club Brescia Manerbio”, rappresentato da Sandro Vazzoler, e con il “Lions Club Bassa Bresciana”, presieduto da Sara Barbi.

Svincolato da qualsiasi dichiarata connotazione d’appartenenza politica, l’evento si è sviluppato per il tramite dei contenuti espressi sul tema, rispettivamente, da parte dell’avvocato giuslavorista Vittorio Roscini Vitali, del vicepresidente di “Assosomm”, (Associazione Italiana delle Agenzie per il Lavoro), Gianni Quatera, e del vicepresidente “AIB” per i rapporti sindacali, (Associazione Industriale Bresciana) ed amministratore delegato della “Farco Group”, Roberto Zini.

Unanime, nelle parole usate dai relatori, una serie di riserve espresse in materia di tale documento normativo, pure condivisibile, limitatamente alla ispirazione di massima di voler cercare di favorire i contratti a tempo indeterminato, ma compromesso da una sorta di visione astratta nella sua proiezione attuativa, legata alla discutibile dinamica autoreferenziale e “statalista” del ritenere di poter creare posti di “lavoro per legge”.

Le conclusioni di fondo, nel recepimento di tale provvedimento, si ascrivono, fra l’altro, a “preoccupazione ed a incertezza”, nella fase di applicazione, andando, il medesimo insieme di disposizioni, ad intervenire nel mondo del lavoro in cui i “corpi intermedi sono stati saltati” a livello delle propedeutiche valutazioni a sintesi dei propri postulati normativi, conclusi, senza un reale coinvolgimento, nella concertazione dei referenti della realtà stessa alla quale le novità del decreto stesso impongono di adeguarsi.

Nel motivare che, nel cosidetto “reddito di cittadinanza”, sia “sbagliato il concetto” di fondo, come “reddito assistenziale” che si profilerà nel tempo, anche come “problema futuro”, è pure emersa la valutazione del ritenere l’odierna società avviata nell’epoca del “Lavoro 4.0”, contraddistinto, fra l’altro, dalla prospettiva del rispettivo sperimentare una non univoca tipologia lavorativa, nel corso di una medesima vita lavorativa, destinata a mutare negli anni, ed interpretata sempre meno sotto casa, a differenza del noto e comunque mai idealmente tramontabile mito del “posto fisso”, condotto, magari “nel cortile”, ovvero entro il più stretto raggio possibile di distanza dal proprio domicilio.

Nello sguardo verso un futuro difficile da poter ora delineare, con un mercato descritto “a due velocità”, dove l’economia con il proprio sbocco verso l’estero pare sia, dalle stime espresse, più favorita, si è ritenuto, pure, di condividere, con i presenti, il ribadire l’importanza del ruolo della natura etica dell’impresa nella società, anche come volano sociale e come promozione della vocazione cristiana ad “una sfida dei talenti”, oltre che come deposito valoriale perchè la dignità umana sia valorizzata dal concorso morale di una affermazione personale, nel perseguimento delle finalità dettate dalle responsabilità del proprio ruolo, pure vissuto nel rispettivo mandato occupazionale, che si pone a servizio della società, in un’ottica globale.

Le attività dell’Ucid di Manerbio, sezione “Bassa Bresciana”, si volgono al corso del seguito delle manifestazioni pubbliche, incardinate nelle iniziative per il 2019, con la partecipazione al convegno nazionale della propria stessa associazione, dedicato al tema sviluppato con il titolo espresso nei termini di “Credito allo sviluppo; scelte responsabili, economie civili”, a Bologna, il 26 gennaio, a cui, a seguire, spazio di un mese, il programma degli eventi ha in serbo, invece, la continuazione degli incontri sociali, a cadenza periodica nel proprio territorio d’afferenza, con una conferenza riservata alla presentazione della cosidetta “Talent Garden Community Management”.

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