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Scrive Lucilla, femmina, anni 17 e mezzo, mano destra

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Mi si chiede se LUCILLA è adatta ad affrontare la professione di medico. I Segni grafici relativi alla capacità di apprendimento della materia sono tutti presenti, ma in un contesto di NON-FORZA.

Mi spiego meglio: LUCILLA è ipersensibile, sia nel fisico, sia nella mente. Il che significa che non riesce a liberarsi dalle esperienze negative passate, non ha ancora imparato a buttare dietro le spalle quello che può inficiare il futuro. Significa, altresì, che la comunicazione con questo soggetto non dovrebbe MAI essere improntata a reattività o a scontrosità. Con Lucilla è bene essere fermi, ma non ruvidi o puntuti. E la voce alta è una delle manifestazioni altrui che decisamente la irritano. Ammantarsi delle cose più dolci e morbide, pur mantenendo la determinazione educativa (un detto recita: “miele, velluto e farina di castagne.”) per far sì che l’adolescente capisca e segua le regole.

In particolare si notano:
– Eccezionale capacità di approfondimento
– Orgoglio per sopravvivenza, dato un senso dell’io ipotrofico, che fa sì che Lucilla tema il “doversi mettere alla prova”, pur avendo ben più che sufficienti doti per farlo.
– Timore del giudizio, della critica ed insofferenza (con somatizzazioni anche forti) dato che il soggetto tenderebbe ad impludere, per non esplodere
– Tratti indicanti paure immotivate (fobìe) su cui bisognerebbe agire, per non subirne effetti negativi
– Educazione di base, con pieno rispetto per la personalità altrui: non fare agli altri …
– Molta centratura sull’Io, con continuo “rimuginare” sui torti subìti o creduti di subìre; a questo Segno fa da contrappunto un altro che indica un facile adattamento a determinati ambienti, con democraticità ed accettazione
– Capacità di affrontare situazioni non facili (La capacità è presente, ma inficiata dall’ipersensibilità)
– Ottimale introspezione
– Capacità di analisi a valori altissimi, pur in presenza di capacità logiche, sia per consequenzialità, sia per ingegnosità mentale
– Ottimale capacità di osservazione/memorizzazione ed applicazione di particolari anche minimi
– Non sicurezza, per quanto riguarda il soma Lucilla potrà essere un eccezionale medico diagnosta. Saprà cogliere segnali che pochi altri saranno in grado di vedere e collegare tra loro, perché le sue capacità in questo campo hanno valori più che elevati. Prima di tutto, però, dovrà imparare che “mettere la scorza” non vuol dire somatizzare. Dovrà avere più fiducia in sé e sentirsi contenta di quanto la vita le ha dato. Medico, dunque…ma anche una specializzazione in psichiatria non sarebbe male.

 

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Anna Grasso Rossetti
Dopo l'insegnamento mi sono dedicata alla libera professione di: psicologa, perito grafico, esperto del segno presso i Tribunali, docente di psicologia della scrittura, di comunicazione fattiva e tecniche di rilassamento, consulente in Sessuologia, psicologa dello Sport. Sono iscritta al Collegio Lombardo Periti Esperti e Consulenti.

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