Si è conclusa la migrazione autunnale degli Ibis Eremita partiti dal centro Europa alla volta dell’ oasi WWF di Orbetello per trascorrere l’ inverno: venti sono partiti, quindici sono arrivati, due sono morti a nord delle Alpi e tre risultano dispersi.

Il viaggio degli Ibis, allevati dal Waldrappteam nell’ ambito del progetto LIFE+ “Reason for Hope” cofinanziato dall’Ue per la reintroduzione in natura, era iniziato a settembre. Si ripeterà in senso inverso durante le giornate miti di Aprile, che permetteranno agli uccelli di affrontare il ritorno in l’Austria.

Tuttavia, i ricercatori e lo stormo, sostenuti in Italia dal Parco Natura Viva di Bussolengo, hanno dovuto attraversare alcuni imprevisti.

ibis eremita in volo

L’ ultima peripezia nei dintorni di Brescia: “Luigi è “atterrato” sulla pista di decollo dell’ aeroporto Nato di Ghedi perché aveva perso il suo gruppo: gli esemplari giovani infatti hanno bisogno degli adulti che gli insegnino la rotta– racconta Anne Gabriela Schmalstieg del Waldrappteam – Anche per questo è necessario salvaguardarli dalla caccia illegale e continuare a seguirli. Quando vengono colpiti gli Ibis più esperti, ne fa le spese l’intera popolazione e l’ intero progetto. Come è successo a Hella e Goja, uccisi quest’ anno.”

A Luigi è stato offerto primo soccorso dal Corpo di Polizia Provinciale di Brescia, è stato ricoverato presso il Centro di Recupero Fauna Selvatica della Valpredina e subito raggiunto dal Waldrappteam, che ieri pomeriggio lo ha trasportato direttamente ad Orbetello.

Tara, Jazu, Artemide, Salem, Bima e Kato invece sono giunti a destinazione in autonomia mentre alla fine di dicembre, due esemplari del gruppo sono morti, sorpresi dall’abbassamento repentino delle temperature a nord delle Alpi, che gli hanno impedito di sopravvivere e ripartire verso sud.

Tre esemplari risultano tuttora dispersi, mentre gli altri nove Ibis eremita sono stati aiutati dal Waldrappteam a raggiungere Orbetello.

“Se doveste avvistare un esemplare di Ibis, per favore avvisate il Parco Natura Viva allo 045.7170113 oppure il Waldrappteam al 347.5292120”, conclude Anne Gabriela Schmalstieg.

Per saperne di più
Ibis eremita in migrazione

1 commento

  1. Sono contenta che si stia favorendo la reintroduzione di molte specie sul territorio. Avevo letto già dell’Ibis Eremita su Focus di dicembre, mi ha sorpreso e affascinato la sua storia e il suo percorso di reintroduzione. Un bel articolo, spero soltanto che possa sensibilizzare le persone ad avere rispetto per la natura.

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