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Lumezzane (Brescia) – Saranno Alessio Boni e Omar Pedrini  i primi protagonisti della 21a Stagione del Teatro Odeon promossa dal Comune di Lumezzane e con la direzione artistica di Vittorio Pedrali.

Il teatro che ha saputo conquistare un ruolo di primo piano nel panorama provinciale con una programmazione culturale che ha come punta di diamante una Rassegna di Prosa capace di offrire titoli, compagnie e artisti tra i più significativi spaziando tra i diversi linguaggi delle arti performative, si prepara a un’inaugurazione di Stagione col botto grazie alla complicità di due figure di spicco del mondo teatrale e musicale italiano e ad un progetto inedito.

Alessio da piccolo avrebbe voluto fare la rockstar, Omar l’attore. Dai loro desideri (finora) incompiuti è scaturita l’idea di uno spettacolo insieme. L’hanno chiamato 66/67 perché dentro, in un susseguirsi di musica, visuals, recitato e cantato dove i ruoli si possono anche scambiare, c’è la storia di due amici nati a pochi chilometri – separati dal lago d’Iseo – e a un solo anno di distanza: l’attore bergamasco è nato nel 1966 e lo “zio rock” bresciano nel 1967.

Cresciuti con gli stessi riferimenti musicali, entrambi convinti che alcune canzoni siano autentiche poesie, i due si accingono a portare sul palco tutto il loro entusiasmo e la loro bravura per proporre e raccontare, accompagnati da una live band, alcuni tra i brani più amati e noti della storia della musica dagli anni 60 ad oggi.

Lumezzane sarà una delle prime tappe (in ottobre, la data è da definire) di un tour di successo, a giudicare dall’anteprima nazionale calorosamente accolta a Salerno il 12 giugno scorso per Napoli Teatro Festival, con un pubblico emozionato e coinvolto chiamato a farsi parte attiva del reading musicale.

Dove, tra gli altri, non è mancato l’omaggio al grande GIORGIO GABER, che a sua volta sarà protagonista del secondo spettacolo in cartellone (a novembre) con quello che è considerato il suo capolavoro: IL GRIGIO, scritto a quattro mani con Sandro Luporini ed ora proposto dal Teatro Stabile di Genova nell’adattamento del regista Giorgio Gallione, con l’interpretazione di un talento unico ed eccentrico come ELIO, storico leader delle Storie Tese.

La Stagione proseguirà alternando nuove presenze a graditi ritorni, primo fra tutti quello di MARIA PAIATO, attrice strepitosa e pluripremiata che all’Odeon – dove è di casa e conta su una platea di ammiratori sempre in crescita da La Maria Zanella in poi – porterà come principale interprete una nuova versione del brechtiano MADRE COURAGE E I SUOI FIGLI diretta da Paolo Coletta e prodotta dalla Società Per Attori con il Teatro Metastasio di Prato.

La figura della Madre è oggetto dell’indagine che Mario Perrotta si prepara ad affrontare in scena con Paola Roscioli: DELLA MADRE è il titolo del secondo, nuovo capitolo di una rilettura della trinità familiare progettata con lo psicoterapeuta massimo recalcati.

Dal canto suo Filippo Timi, attore carismatico e travolgente, offrirà in Skianto un’appassionata disamina sulla necessità di dare dignità ad ogni forma di esistenza affrontando il tema della disabilità con un testo da lui scritto, spiazzante e bellissimo che mescola rabbia, dolore e ironia in una sorta di favola pop.

FEDERICO BUFFA si appresta a tornare dopo il successo di A Night in Kinshasa, con una delle sue storie più belle: ITALIA MUNDIAL (Spagna 1982). I gol di Paolo Rossi e le parate di Dino Zoff, la notte magica del Bernabeu e le braccia al cielo di Sandro Pertini rivivono insieme a un patrimonio di aneddoti e storie parallele che rendono così avvincenti, unici, gli spettacoli di un giornalista sportivo che è formidabile narratore.

Emilio solfrizzi, alla guida di un cast eccellente e con la regia di Gioele Dix, trasformerà in scena un’innocua serata in una specie di regolamento di conti fra gaffe, equivoci e incomprensioni nella crudele e spassosa pièce a testa in giù del drammaturgo francese Florian Zeller, la cui originalità sta nel fatto che il pubblico è testimone dei pensieri dei personaggi che parlano in disparte.

Gli irresistibili Oblivion esploreranno i più svariati generi musicali, dalla rivista al rap, passando per il gospel e le atmosfere dei grandi musical di Broadway nel nuovo show la bibbia riveduta e scorretta, racconto a perdifiato dei più significativi episodi biblici in un tourbillon di travestimenti esilaranti tra i personaggi più disparati, con inevitabili riferimenti all’oggi.

Imperdibile infine il MACBETTU di Alessandro Serra, una delle produzioni italiane più invitate nei festival e nelle rassegne internazionali, Premio Ubu 2017 come miglior spettacolo dell’anno e Premio della Critica Teatrale dall’Associazione Nazionale Critici del Teatro. Pietre, terra, ferro, sangue, maschere, positure di guerriero, residui di antiche civiltà nuragiche sono usati per veicolare forze primordiali che rivelino tutta la potenza di una tragedia shakespeariana declinata in una sorta di carnevale sardo – con tratti che ricordano anche quelli delle nostre valli – e, come da tradizione elisabettiana, interpretata da soli uomini.

La programmazione si completerà con altre proposte, ora in via di definizione.

Non mancheranno le collaudate SCHEGGE DI CINEMA a cura di Enrico Danesi e i BIMBI ALL’ODEON per piccoli e famiglie. Nella seconda parte della Stagione si terrà il tradizionale appuntamento lirico dedicato al tenore lumezzanese GIACINTO PRANDELLI; mentre dall’autunno alla primavera VERS E ÙS continuerà ad ospitare gli appuntamenti con le culture della comunità, dando spazio ai gruppi teatrali e musicali, alle associazioni culturali, alle cooperative sociali.

Il cartellone definitivo completo di calendario verrà diffuso in settembre nella conferenza stampa di presentazione della Stagione 2019-20 del Teatro Odeon promossa dal Comune di Lumezzane, con la presenza del sindaco Josehf Facchini e dell’Assessore alla Cultura Lucio Facchinetti.

Gli spettacoli

66/67
Alessio Boni & Omar Pedrini
Produzione INFINITO – Distribuzione Isabella Borettini ParmaConcerti
Un progetto musicale nato dall’unione artistica tra Alessio Boni e Omar Pedrini. In scena un susseguirsi di musica, visuals, recitato e cantato che coinvolgerà il pubblico con lo scopo di trasmettere la poeticità dei testi, resi poi canzoni grazie alla musica. Brani potenti ed emozionali della storia della musica, che dagli anni 60 ad oggi hanno composto la colonna sonora della vita di tanti. L’occasione? I sogni fatti da bambini: Alessio, da piccolo, avrebbe voluto fare la rockstar, Omar l’attore. Da grandi i loro desideri incompiuti hanno fornito la spinta per creare questo spettacolo. Cresciuti con gli stessi riferimenti musicali, sono entrambi convinti che alcune canzoni siano poesie.

IL GRIGIO
GABER/LUPORINI/ELIO/ Gallione
di Giorgio Gaber e Sandro Luporini
con Elio
rielaborazione drammaturgica e regia Giorgio Gallione
Produzione Teatro Nazionale Genova
Il capolavoro di Gaber e Luporini, con l’adattamento e la regia di Giorgio Gallione, viene arricchito da una decina di canzoni, terreno perfetto per il talento eccentrico di Elio, storico leader delle Storie Tese. Il grigio è la storia di un uomo che si allontana da tutto e da tutti, afflitto più da problemi personali che sociali. Si ritira in campagna per stare tranquillo. La sua desiderata solitudine è però subito disturbata da un fantomatico topo: il grigio. Forse un fantasma, forse una proiezione, certo l’elemento scatenante dell’inesorabile e ironico flusso di coscienza dell’uomo.

MADRE COURAGE E I SUOI FIGLI
Bertolt Brecht/Maria Paiato/Paolo Coletta
Produzione Società Per Attori – Teatro Metastasio Di Prato
in collaborazione con Fondazione Campania Dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia
Una delle più grandi attrici italiane di questi anni, torna al pubblico dell’Odeon in uno spettacolo di compagnia che ha debuttato al Napoli Teatro Festival 2019. Una potente riflessione sull’identità femminile, sui ruoli e sui riti sociali (il conflitto, il potere, il commercio) che rimangono e si rinnovano, una nuova versione del capolavoro brechtiano dalle forti componenti musicali, dove parola, corpo e musica si fondono per ritrarre un’umanità che somiglia così tanto al nostro presente.

Della Madre
mario perrotta/massimo recalcati/paola roscioli
La seconda tappa di una ricerca umana e drammaturgica che coinvolge lo psicoterapeuta Massimo Recalcati, che insieme a Mario Perrotta e Paola Roscioli mette sotto la lente di ingrandimento la figura quasi intoccabile della Madre. Una figura che – nonostante l’evoluzione del ruolo degli ultimi decenni – ha mantenuto costante nel tempo una sorta di sacralità e onniscienza che la rende ingiudicabile, al di sopra del bene e del male. Ed è così compresa nel suo ruolo che rischia di diventare soffocante nei confronti dei figli e escludente nei confronti di quei pochi padri che vorrebbero interpretare a pieno titolo il proprio ruolo.

Skianto
Filippo Timi
Produzione Teatro Franco Parenti
Una favola amara, un testo spiazzante che mescola rabbia e dolore ad una esilarante ironia. Sul palco un anticonvenzionale, istrionico e intimo Filippo Timi che, in una sarabanda di lampi immaginifici e sferzate emotive, nell’impasto dolce di una favola pop, racconta l’irrefrenabile ricerca di un’identità fuori dalla “handicappitudine”. Il Sole 24 ore: Il suo teatro travalica i confini della stanza. … L’instancabile forza di un attore che si inabissa anima e corpo visceralmente dentro l’esperienza teatrale. Da vedere. Corriere della Sera: Timi è un attore che sfida le convenzioni, vince le resistenze e convince. È carismatico, istrionico, generoso, autoironico, ambiguo, semplice e complesso. … Ma è il sorriso e lo sguardo beffardo – stupito – sul mondo che domina lo Skianto di Timi.

italia mundial
Federico Buffa
Produzione IMARTS
Dopo il successo di A Night in Kinshasa, Federico Buffa torna sul palco dell’Odeon assieme al pianista Alessandro Nidi, con una delle sue storie più belle: Italia Mundial (Spagna 1982). L’Italia più amata di sempre vince il Mondiale più bello. I gol di Paolo Rossi, l’urlo di Marco Tardelli, le parate di Dino Zoff, la pipa di Enzo Bearzot, la notte magica del Bernabeu, le braccia al cielo di Sandro Pertini rivivono insieme a un patrimonio di aneddoti e “storie parallele”, quasi sconosciute, che rendono unici gli spettacoli di questo formidabile storyteller.
“I racconti di Buffa hanno una struttura ad albero: il tronco è il calcio, i rami sono le connessioni che via via prendono corpo attraverso associazioni, link, collegamenti, divagazioni. A differenza di alcuni giornalisti sportivi che in passato amavano esibire il loro sapere di fronte a una platea non particolarmente attrezzata, Buffa sa che cultura è innanzitutto fare bene le cose, coltivare i dettagli (magari con alcuni vecchi LP).“ (Aldo Grasso.)

A testa in giù
Emilio solfrizzi/lisa galantini/gioele dix
Drammaturgo francese tra i più rappresentati in Italia, Florian Zeller, è l’autore di questa pièce, la cui originalità sta nel fatto che il pubblico è testimone dei pensieri dei personaggi che parlano in disparte. Grande gioco di attori che svelano con la tecnica del doppio linguaggio una verità comica, crudele e meravigliosamente patetica, la commedia esalta le qualità di comico naturale e di raffinato interprete di Emilio Solfrizzi che, coadiuvato da un cast eccellente e dalla puntuale regia di Gioele Dix, trasforma quella che appare una innocua serata in una sorta di regolamento di conti fra gaffe, equivoci e incomprensioni.

La bibbia riveduta e scorretta
Oblivion
regia di Giorgio Gallione
produzione AGIDI
Un vero e proprio musical comico. Un nuovo irresistibile show che lascia senza fiato, che esplora i più svariati generi musicali, dalla rivista al rap, passando per il gospel e le atmosfere dei grandi musical di Broadway. A supportare il racconto a perdifiato dei più significativi episodi biblici, la multiforme scenografia firmata da Guido Fiorato, che ha curato anche i costumi, un tourbillon di travestimenti esilaranti che consente agli Oblivion di districarsi con versatilità tra i personaggi più disparati. Un trasformismo virtuosistico, rafforzato da effetti visivi quasi illusionistici che trascinano il pubblico in un viaggio strampalato e visionario tra le pagine dell’Antico Testamento … e dell’Età Moderna.

MACBETTU
Alessandro Serra
Produzione Teatro di Sardegna – Compagnia Teatropersona
Tratto dal Macbeth di Shakespeare, questo spettacolo è una delle produzioni italiane più invitate nei festival e nelle rassegne mondiali di questi anni. Una sorta di “carnevale sardo”, con tratti che ricordano anche quelli delle nostre valli, che, come nella più pura tradizione elisabettiana, è interpretato da soli uomini. Attraverso pietre, terra, ferro, sangue, maschere, positure di guerriero e residui di antiche civiltà, si veicolano forze primordiali che restituiscono tutta la potenza della tragedia shakespeariana.

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