Casalmaggiore, Cremona. Si riconferma, come un rituale animista, l’amore per il granfe fiume e domenica 13 settembre si ritorna con canoe, kayak, barche di ogni foggia, ma anche in bicicletta lungo l’argine, di corsa e persino a nuoto per la 10ª edizione della “Discesa del Po”. Tra Casalmaggiore e Viadana il cuore della giornata, ma ci saranno gruppi in partenza da altre località fluviali, sia sulla sponda cremonese che parmense e reggiana.

Un grande abbraccio al Po per creare un legame tra persone e ambiente fluviale, come da vocazione dell’associazione Persona Ambiente organizzatrice dell’evento e anima pulsante di cultura e di solidarietà, che in dieci anni è riuscita con la “Carta del PO” a creare una cordata dei comuni affacciati sulle sponde per la difesa e la conoscenza del delicato e splendido universo fluviale.

Damiano e Umberto Chiarini

Da un decennio, con da “Discesa del Po”, si rinnovano ideali, pensieri e azioni che hanno contraddistinto la vita di Umberto Chiarini, filoso, professore e ambientalista amato profondamente dai suoi studenti, dagli amici e da coloro che hanno sfiorato la sua intensa vita. Noto, a livello nazionale, ben oltre la grande ansa del fiume che accarezza Casalmaggiore, campo base delle sue battaglie antinucleari e contro ogni tipo di scempio all’ambiente in cui viviamo anche oggi.

La manifestazione non vuole essere un momento di semplice ricordo retorico ma una giornata conviviale, di festa e conoscenza del Fiume, aperta a tutti, per imparare ad amare il Po e le terre golenali, che regalano visioni, sensazioni ed emozioni non solo dopo ogni passo di stagione, ma molte volte da un giorno all’altro e  sconosciute a tante persone.

Pagaiando, remando, navigando, nuotando e pedalando, ma soprattutto vivendo il fiume, un ambiente di meraviglie nascoste a portata di mano.  Da Casalmaggiore a Viadana il Po scorre lento, ma profondo e deciso in un qual modo riassume il carattere di Umberto Chiarini, un animo granitico di un difensore della natura, burbero solo all’apparenza, e generoso come le acque del grande fiume. Un anti-atomo ha fatto nascere il primo “Movimento antinucleare”, attivo per 13 anni, una storia di anni di lotte raccontata nel libro: “La bassa contro l’atomo.Laureato in filosofia, Umberto Chiarini, ha insegato lettere a Viadana, prediletto dai suoi studenti, appassionati alle sue battaglie ambientaliste. Paladino di pace e fratellanza, con impegni concreti per i bambini nelle zone infettate dalla guerra. Non c’era miglior modo per ricordare un “filoso della vita” se non di farlo sulle acque dell’amato Po.

L’ambiente naturale del fiume, i suoi argini maestosi, i filari degli alberi, la vita della gente sulle due sponde del fiume. Negli scritti, nelle battaglie e negli insegnamenti scolastici, Umberto Chiarini indicava un futuro possibile, la strada maestra da seguire perché l’uomo si riappropriasse del suo ambiente per proteggerlo, per difenderlo contro ogni progetto di devastazione e distruzione.

Il programma della giornata di domenica 13 settembre, in ottemperanza con le misure sanitarie per il covid19, vedrà la presenza della Croce Rossa per il rilevamento della temperatura prima dell’inizio dell’evento, una pre-iscrizione da farsi preventivamente on line.

Sara Zambotti, conduttrice di “Caterpillar” di Radio Rai 2 sarà sul fiume. Il premio “Uomo del Po” sarà assegnato alla memoria di Sergio Rosati, canoista nato e vissuto sul Po, scomparso in tragico incidente su un fiume della Lunigiana.

Programma: