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Bienno, Val Camonica, Brescia. Coltivare luppolo per colpa di una birra? O forse per fortuna? A noi è successo. Raccontano 5 amici che in un terreno in località Piazze, tanto impegno e un‘idea in testa: coltivare il luppolo in Valle Camonica, hanno realizzato il Luppoleto Camuno.

Con Slow Food condotta di Vallecamonica sabato 22 luglio alle ore 15.30 è possibile visitare l’azienda del luppoleto, il ritrovo a Bienno, al parcheggio di via Dell’Indipendenza e poi 10 minuti a piedi per raggiungere il Luppoleto Camuno. Alla fine della visita verrà offerta una piccola merenda. Non è previsto un numero massimo di partecipanti, ma per questioni organiz­zative è richiesta la prenotazione chiamando Beatrice 349 8041502 o scrivendo a slowfood.vallecamonica@gmail.com

Il malto è il corpo della birra, il lievito ne è l’anima e il luppolo ne è il carattere, l’impronta. È ciò che le dona un sapore particolare e quel retrogusto amaro che stuzzica il palato. E’ quindi normale avvicinarsi a questa pianta conoscendola esclusivamente per le sue proprietà amaricanti; per noi è diventata una passione ed è proprio da questa passione che nasce il nostro progetto.

– La finalità è sempre stata quella di produrre birra o perlomeno provarci – raccontano i 5 amici – inizialmente pensavamo di conoscere quasi tutte le caratteristiche del luppolo, ma coltivandolo, abbiamo scoperto altre sue sfaccettature e qualità.-

Il luppolo non è solo birra ma può essere prezioso anche per la salute e la cura della persona. Pochissimi infatti conoscono le azioni detossinanti, depurative, rilassanti, lenitive e soporifere che lo rendono un elemento utilizzabile in molteplici campi.

La domanda quindi è sorta spontanea: è giusto fermarci alla birra? Si può trasformare la passione anche in qualcosa di diverso? Così è stato. L’idea è riuscire a creare prodotti diversi, in grado di soddisfare molteplici esigenze, valorizzando le proprietà del luppolo.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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