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Rovato, Brescia. È più che un concerto Lux Vivens, è un’esperienza che tocca i sensi, scatena emozioni. Le note della musica, la voce del canto e le forme della luce rimescolano un esercizio interiore che si eleva oltre il semplice ascolto, è una meditazione musicale che coinvolge mente e corpo.

Lux Vivens è in programma mercoledì 14 novembre alle 19,45 al convento della SS. Annunciata a Rovato. A seguire, alle 21,30 presso la trattoria del Gallo, la cena “A tavola con Ildegarda”, armonia e benessere con un cibo semplice.

Attraverso le cose visibili e temporali si manifestano quelle che sono invisibili ed eterne” Le parole sono di Hildegard von Bingen, la monaca del XII° secolo che ha scritto la musica.

Il progetto artistico musicale Lux Vivens è un singolare concerto per soprano, voci femminili e campane di cristallo di rocca, in cui viene presentato un percorso musicale che ripropone le antifone e i responsori della monaca benedettina tedesca Hildegard von Bingen, figura emblematica del Medioevo europeo.

Il punto di forza e di novità di Lux Vivens sta nel saper attingere e coniugare quanto di più autentico ed espressivo appartiene a queste antiche melodie, che vengono presentate sotto forma di meditazione in musica in una nuova e toccante realizzazione, attraverso il connubio e l’inedita fusione delle voci con le campane di cristallo di rocca.

La forza espressiva del canto e il magnetismo degli armonici di questi strumenti insoliti contribuiscono a liberare tutto il fulgore di cui queste musiche sono intrise, mettendo in condizione i partecipanti di essere guidati lungo un percorso di ispirazione che consente di scoprire l’aspetto unificatore del proprio centro psicofisico, grazie all’originaria funzione guaritrice della musica, nata come veicolo spirituale e mezzo riequilibrante delle energie sottili di ognuno.

Durante il concerto, il fruitore, “avvolto” a livello percettivo da un “triangolo sonoro”, si dispone al centro di un suo spazio vuoto, seduto o sdraiato e può lasciarsi andare in una graduale presa di coscienza di sé in relazione al mondo che lo circonda, permettendo alla musica di agire e vibrare in tutto il suo essere e il suo modo di sentire.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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