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Brescia. Machinalive, mostra internazionale di cinema sperimentale è un nuovo evento di Nomadica e Accademia di Belle Arti LABA, unico in Italia, per scoprire decine di opere fuori dai circuiti, in anteprima nazionale, provenienti dal passato e dal futuro, da tutti gli angoli del mondo. Cinque giornate di immersione radicale nel cinema sperimentale e d’artista internazionale, con attività artistiche e momenti di studio che creeranno occasioni di scambio informale tra spettatori, studenti, cineasti, artisti e curatori.

Curato da Giulia Mazzone e Giuseppe Spina e organizzato con Accademia di Belle Arti LABA e i suoi studenti, “MACHINALIVE” si dislocherà dal 21 al 25 aprile in diversi luoghi della città: dalle sedi LABA al Cinema Nuovo Eden, da Spazio Contemporanea al MO.CA. I film saranno presentati in lingua originale con sottotitoli in italiano; tutti gli eventi della mostra sono a ingresso gratuito.

Tra proiezioni di film, incontri, performance, installazioni, seminari e laboratori, anche un omaggio dedicato al regista bresciano Gianni Serra, che ci ha lasciato nel settembre del 2020. Tra gli anni settanta e ottanta Gianni Serra ha realizzato documentari e film di finzione, ha lavorato in Rai realizzando inchieste appassionanti. Ogni suo lavoro è un pugno in faccia agli sfruttamenti e ai soprusi sociali e per questo la sua opera fu spesso avversata nonostante mai sia stato negato il suo profondo valore.

Ventuno film di filmmaker e artisti che esplorano i confini delle immagini in movimento. La selezione è il frutto di una ricerca interna al network di Nomadica, si tratta di film brevi realizzati tra il 2020 e il 2022, che arrivano da ogni parte del mondo attraversando i Festival più cool del momento e Musei all’avanguardia. Tutti i film saranno in anteprima nazionale e proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano.

MACHINALIVE, la macchina-viva che non ha distanze tra artificio e natura, che vive di leggi universali. È la macchina-del-mondo che consente di vedere ogni atto di creazione come un tutto stratificato che (ri)scopriamo e (ri)organizziamo di continuo. Le suggestioni che attraversano il programma di MACHINALIVE presentano una visione e un’estetica ecologica in cui natura, macchina ed essere umano sono parte di un unico piano: ci si accosta alla materia e alle sue regole, alle cose che ci circondano, riconoscendone la Natura innata, essendo consapevoli delle funzioni e degli effetti, delle risorse necessarie; si opera in un mondo di relazioni che annullano la dicotomia tra soggetto e oggetto, perché tanto gli oggetti che i soggetti non “sono” semplicemente, ma si muovono, generando incontri e scontri, movimenti e scambi, oscillazioni e risonanze.

Perché la Natura ama nascondersi (Eraclito, fr. 116) e la macchina-per muovere-le-immagini svela gli atti di percezione e proiezione, i meccanismi della visione e della luce, la relatività dello spazio e del tempo, la mutevolezza della materia, le profondità degli immaginari, dei linguaggi e dei sensi. La macchina-vivente è un potenziale meccanismo di astrazione, di interpretazione, di sviluppo estetico, poetico e scientifico; mezzo di azione nel mondo, di risposta alla pervasività delle sue immagini e, infine, strumento per saper leggere e saper scrivere, per essere autori di se stessi.

Il programma.