Villafranca (Verona) – Molto intensa l’attività teatrale dell’Associazione Culturale “Il Nodo Teatro“, che non si ferma neanche in questo caldo Ferragosto. Domenica 20 agosto, infatti, nella splendida cornice del Castello Scaligero di Villafranca, nell’ambito della rassegna teatrale “Estate al Castello – Teatro Brillante“, verrà rappresentata “Madame Bovary“, di Gustave Flaubert, per la regia di Raffaele Malesci, con Silvia Pipa nei panni di Emma Bovary.

Da uno dei più noti romanzi dell’ottocento una nuova pièce teatrale che distilla il racconto di Flaubert in quadri rapidi ed iconici. La storia di Emma Bovary diviene un archetipo per tante storie di donne contemporanee che si sentono chiuse in un mondo convenzionale, asfittico, dove i sogni non sono possibili. Emma Bovary ci racconta di coraggio, spregiudicatezza, stupidità, crudeltà, ma anche di voglia di ridere e di sognare. Un’eroina sfuggente Emma, ma proprio per questo affascinante, controversa. Una metafora viva oggi come allora.

Scrive Raffaele Malesci: Gustave Flaubert pubblica il suo capolavoro nel 1856 e subito qualcuno si prende la briga di citarlo in giudizio per oltraggio alla morale. Perché? Dumas aveva pubblicato “La signora delle Camelie” nel 1848 e qui si parla della cortigiana più bella di Parigi. Come può fare scandalo la storia di Emma? Forse perché è la storia della caduta di una piccola borghese di provincia? Forse perché parla di adulterio? Non credo. I vaudeville francesi sono pieni di storie piccanti fin dalla rivoluzione. Allora cosa?

“Emma è sfuggente, volitiva. Non si può sopportare un personaggio che non sa bene cosa vuole, che non adempie ai doveri propri e della propria classe sociale. Marguerite Gautier, l’eroina di Dumas, è invece una prostituta d’alto bordo, resta fedele al suo ruolo“.

Emma è una moglie borghese, ma vorrebbe fuggire a Parigi, essere invitata alla feste della nobiltà. Emma è la figlia di un contadino normanno, ma aspira al successo, alla realizzazione sociale. Emma è madre, ma non si interessa della figlia. Emma vuole fuggire con il suo amante dopo aver sognato in gioventù una vita di redenzione in convento. Emma sogna e questo è intollerabile …”.