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Pescarolo ed Uniti (CR) – Alle ore 18 di domenica 27 marzo, dopo un pomeriggio trascorso in compagnia presso il caratteristico Oratorio campestre, ci sono stati gli ultimi saluti degli addetti ai lavori e degli ultimi amici rimasti.

Dopo la gradita presenza di sabato 26 sera di Don Giovanni, la giornata domenicale ha visto la presenza anche di Don Thomas. La giornata, dedicata al ricordo della tradizione della Senigola, era iniziata alle 7 del mattino con la preparazione dello spiedo, presso il campo sportivo di Pescarolo, arrivato poi alla Senigola per il pranzo di mezzogiorno. Al riguardo i complimenti per l’ottimo prodotto, portato in tavola, vanno ai volontari addetti all’organizzazione e alla cucina.

Verso le ore nove la nostra prima visita all’Oratorio campestre, dove abbiamo avuto modo di conoscere meglio i nostri amici casari, Martino e Pietro, provenienti dal Comune di Grontardo, che hanno prontamente aderito alla richiesta di una loro presenza ed hanno supplito in modo più che lodevole alle tante rinunce avute dai numerosi banchetti che hanno disdetto la loro partecipazione al tradizionale mercatino di inizio primavera. Martino ha spiegato, a nome proprio e del collega, la propria attività, essendo molto conosciuti in quanto hanno praticato da oltre 35 anni in industrie casearie del territorio, e da oltre 10 anni diffondono sul territorio con passione i propri prodotti, abbinando alle esperienze acquisite la loro fantasia per offrire ai cittadini, nel rispetto delle norme sanitarie, il meglio della genuinità del prodotto.

Così Martino ha esposto sul tavolo il meglio dei prodotti del momento, dalla ricotta, realizzata con il siero avanzato dalla lavorazione del latte, al formaggio semicotto stagionato nel fieno e a quello realizzato con il caglio animale e dopo i vari assaggi abbiamo notato che scegliere quale ci piacesse di più era diventata una scelta ardua.

Il consenso avuto dalle persone arrivate alla Senigola è stato certamente apprezzato, e vissuto come una risposta che ha supplito benissimo alla carenza di banchetti che hanno rinunciato all’invito degli organizzatori a partecipare al tradizionale mercatino di inizio primavera. Buona la presenza delle persone all’Oratorio campestre, arrivate sia da Pescarolo che dai paesi limitrofi e tra queste, pervenute in bicicletta le compaesane dei due amici casari, Federica e Alice.

La chiesetta addobbata con tanti fiori arrivati ieri per la recita del Rosario è stata aperta tutto il giorno per consentire la visita dei fedeli per una preghiera e degli storici per una visita ai risultati degli scavi. Anche se decisa all’ultimo momento e poco pubblicizzata, l’iniziativa ha raccolto piena soddisfazione tra le persone arrivate all’Oratorio.

Gli addetti ai lavori hanno poi chiuso la giornata con un arrivederci alla prossima edizione, con l’auspicio che non sarà più condizionata da restrizioni e incertezze legate alla pandemia. Concludiamo con l’avviso, distribuito anche nella “Camminata gialla” di sabato 26 marzo, riportante le modalità si sostegno alle associazioni di cura contro l’endometriosi.