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Cremona. “Povertà, poesia, preghiera”: le poesie inedite di madre Agata Carelli raccolte in un volume che sarà presentato venerdì 29 giugno alle 17 nella Biblioteca Governativa di Cremona, in via Ugolani Dati nella sala Virginia Carini. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Gruppo Incontro  con il patrocinio del  Comitato di Studi Mara Soldi Maretti e con la stessa Biblioteca Governativa. Il volume raccoglie componimenti mai pubblicati prima, in occasione della ricorrenza del 25° anniversario della morte.

Si legge di lei nell’Enciclopedia delle Donne, per mano di Raimonda Lobina relatrice delle serata: “Nelle nebbiose mattine cremonesi, lungo la strada che porta alla stazione, spesso i lampioni ancora accesi, capitava di vedere l’esile figura di una suora che accompagnava qualcuno messo male. Un giovane dagli occhi incavati, una ragazza con i segni della paura e della violenza, un vecchio che si reggeva a stento sulle gambe. Erano immagini fugaci, che svanivano nella nebbia, ma che lasciavano un segno in chi le vedeva. E ancora poteva capitare di incontrare questa donna vivace in una malandata osteria dei vecchi vicoli della città, insieme ad un gruppo di giovani, dopo una riunione che continuava informalmente intorno a un tavolo.

Agata Carelli è stata una suora scomoda in una comoda società cremonese, borghese e pasciuta, che alla fine degli anni Settanta si è vista improvvisamente travolta dal fenomeno della droga, del tutto impreparata ad affrontarlo. Insegnante di filosofia e preside dell’Istituto canossiano cittadino, per prima Agata apre le porte del convento ai tossicodipendenti ascoltando, pensando.”

Per l’occasione interverranno:

  • il direttore della Biblioteca Francesco Liborio
  • Raimonda Lobina, Daniela Cima e Gigi Cappellini dell’Associazione Gruppo Incontro
  • Lucia Zanotti del Comitato di Studi Mara Soldi Maretti, curatrice del libro
  • Donatella Bertelli di Teatro itinerante

Madre Agata Carelli nasce il 24 aprile 1915 in provincia di Milano. Precocemente rimane orfana di madre e successivamente perde una sorella. Decide prestissimo di farsi suora presso l’ordine delle Canossiane e a soli 16 anni entra in Noviziato nella Casa Primaria di Cremona. Si diploma nel 1937, si laurea in Filosofia e Pedagogia nel 1942 e dopo alcuni anni presso la Comunità di Colle Ameno, nel 1947 è trasferita a Cremona dove diventa preside dell’Istituto Magistrale Canossiano.

Infaticabile è l’esercizio della sua funzione pedagogica, ma a partire dal 1986 decide di dedicarsi a tempo pieno alle opere di carità nei confronti dei più derelitti, come testimoniano i moltissimi documenti che permettono di ricostruirne le tappe fondamentali. Il suo impegno si rivolge sempre ai più bisognosi, di volta in volta innovando l’approccio e il tipo di aiuto, a seconda delle sempre nuove e crescenti necessità, e specializzando il suo intervento.

Nel 1978 fonda, insieme ai volontari, la prima comunità per tossicodipendenti, l’associazione “Gruppo Incontro”, in seguito “Centro di Pronto Intervento” che continuerà la sua opera attraverso svariate esperienze, ultima l’“Ulisse” da moltissimi anni versato in progetti di reinserimento sociale e lavorativo di giovani svantaggiati.  Percorrendo sempre la strada di un servizio attento all’attualità e funzionale ai suoi bisogni, nel 1987 dà vita, in collaborazione con il mondo del volontariato e con le istituzioni locali, al Centro Studi sul disagio e l’emarginazione giovanile, con lo scopo di informare, aggiornare e formare una “cultura” sul sociale, affinché ciascuno, nel suo ambito precipuo, possa attivare iniziative preventive.  Madre Agata Carelli muore a Cremona il 23 gennaio 1993.

L’Associazione Gruppo Incontro già nel 1978 dava vita a Cremona, presso il collegio delle Canossiane, alla prima Comunità Terapeutica denominata “Comunità Alloggio Gruppo Incontro”, gestita da volontari e da obbiettori di coscienza. Il gruppo, costituitosi giuridicamente nel 1978, dal 1986 si è trasformato in “Centro di Pronto Intervento” e nel corso degli anni ha poi vissuto vari cambiamenti funzionali alle mutazioni epocali e delle esistenze stesse dei suoi attori. Attualmente l’Associazione gestisce il “Progetto Ulisse” che rappresenta un’esperienza unica e originale sul territorio. La sede dell’Associazione è in via Card. G. Massaia 22 (Acli) a Cremona.