Fontanellato (Parma ) – Disegni, dipinti, studi per i grandi affreschi, provenienti dalle raccolte più prestigiose al mondo, quelle del Louvre, del British Museum, del Gabinetto dei Disegni degli Uffizi, dell’Albertina di Vienna, cui si aggiungono alcune celebri opere provenienti dalla Galleria Nazionale di Parma.

Una mostra che rivela un’importante scoperta della Storia dell’Arte. Saranno infatti i due maestri del secondo Cinquecento Emiliano, Jacopo Zanguidi, detto il Bertoja (1544-1573) e Girolamo Mirola (1530/35-1570), i protagonisti della mostra all’interno del Labirinto della Masone. Due artisti eccezionali e misteriosi che contribuirono, insieme a Correggio e Parmigianino, loro illustri predecessori, a fare del Cinquecento parmense uno dei capitoli più raffinati e significativi dell’arte di tutti i tempi.

L’esposizione, La Maniera Emiliana. Bertoja, Mirola, da Parma alle Corti d’Europa, vede per la prima volta riunito il nucleo pressoché completo dei lavori noti dei due artisti, circa settanta opere.

La mostra al Labirinto della Masone è una rilettura della straordinaria civiltà pittorica che seguì il Rinascimento e che determinò una rivoluzione in fatto di iconografie, regole e consuetudini pittoriche in Emilia, nel Lazio, in Italia e nelle corti d’Europa.

 

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