Casalmaggiore, Cremona. Mafalda, la bimba pestifera uscita dalla matita dell’argentino Quino, rimane un personaggio sempre attuale, oltre le generazioni, i confini, le ideologie: nessuno è come lei, bambina terribile, amata alla follia, bandiera dell’intelligenza e della civiltà.

Nel contesto della mostra di Mafalda, al Museo Diotti fino al 27 gennaio, si terrà il prossimo lunedì 19 novembre, alle ore 21, un incontro dal titolo “Mafalda: lezioni di economia”.

In quest’occasione l’economista Roberto Ruozi, Professore Emerito dell’Università Bocconi di Milano, illustrerà alcuni dei concetti basilari di economia che il disegnatore argentino Quino ha proposto con semplicità ed efficacia nelle sue strisce attraverso le parole di Mafalda, dei suoi genitori e dei suoi amici.

Il prof. Ruozi sarà intervistato da Michele Ginevra, coordinatore del Centro Fumetto “Andrea Pazienza” di Cremona. Anche in quest’occasione emergerà la freschezza e l’attualità di un fumetto che ancora oggi, a distanza di cinquant’anni, diverte e fa riflettere ragazzi e adulti. L’incontro è ad ingresso libero.

Dal lontano 1968 il mondo è cambiato, ma Mafalda non è invecchiata affatto e l’efficacia della sua denuncia resta viva ancora oggi. A cinquant’anni di distanza Mafalda continua a fare domande per comprendere l’assurdo universo degli adulti, senza mai ottenere risposte. Eppure, come scrive Marcello Bernardi nell’introduzione a Tutta Mafalda (Bompiani, 1978): «È proprio dalle domande senza risposta che nascono le rivoluzioni».