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Camignone di Passirano (Brescia) – “Magnificat” è, in questo caso, il titolo sembiante del tema fattosi ispirazione trainante, per una ricerca artistica affascinante, che, nella Franciacorta di Camignone, frazione di Passirano, si circostanzia nell’annuale manifestazione patronale, organizzata dalla parrocchia per il 2015, secondo un sentito e plurale appuntamento tradizionale.
L’apertura ufficiale della composita iniziativa, particolarmente correlata alla devozione locale per San Lorenzo Martire, quale patrono della caratteristica località che, come parrocchia, si ascrive alla propria antica pertinenza territoriale, rispetto a quella comunale con Passirano, è in programma alle ore 20 di sabato primo agosto nel parco della villa “Belometti”, adiacente la chiesa parrocchiale.

camignone 15Qui, l’esposizione, pure valorizzata dal contestuale allestimento di un accattivante insieme di antiche icone e di un’interessante serie di dipinti di Ugo Fasani, rinnova la propria fruibilità, per una visita libera e gratuita, negli orari quotidianamente compresi dalle ore 20 alle ore 22.

A documentare esaurientemente, anche oltre la semplice durata della manifestazione stessa, quanto è proposto dal parroco don Angelo Mantegari, con il sostegno di un apposito gruppo di collaboratori e con la coadiuvante partecipazione del prof. Gianni Quaresmini, è pure disponibile un’apposita pubblicazione, edita dalla “Compagnia della Stampa” dove, unitamente al programma dell’evento connesso al comunitario riferimento che, alla ricorrenza patronale riserva il proprio peculiare orientamento, sono sviluppate le divulgative pagine illustrate, nel loro eloquente taglio esplicativo funzionale alla puntuale informazione circa quei contenuti d’approfondimento che sono legati alle diverse attrattive artistiche, per un significativo assortimento.

Sul tema accennato, inerente l’evangelico cantico mariano del “Magnificat”, si sono singolarmente cimentati i protagonisti della mostra, in quell’arte che, alla libera chiave di lettura di un personale carisma compositivo, esemplifica, nella pittura, il rispettivo percorso espressivo di Pierangelo Arbosti, Emanuela Brizzi, Pino Campanelli, Ornella De Rosa, Cornelia Calzavacca Franzini, Egidio Duina, Lia Fantoni, Roberto Formigoni, Ivan Garrini, Adriana Ghidinelli, Giorgio Guaini, Chiara Margherita Mazza, Michelle Moneghini, Angela Naspro, Pinuccia Nicolosi, Simo Nygren, Rifat Koray Gokan, Claudia Roverselli, Dario Sarnico, Katia Sellini, Laura Zani e Tiziana Zini, mentre, sul plastico incedere ideativo della scultura, grazie agli artisti Gianni Buzzi, Pierluigi Conchieri, Bruna Gelpi, Lino Sanzeni, Bortolo Zanaglio e di Adelmo Zanotti e Nadia Gozzi, anche tale materica metodica artistica è rappresentata in questa sede estemporanea, rispetto all’ispirazione stessa che vi è stata assegnata.

Copertina_MagnificatSono una trentina gli artisti, fra pittori e scultori, che hanno raccolto l’invito del parroco don Angelo Mantegari a cimentarsi su questo brano evangelico, consegnando un’opera inedita, per illustrare il suggestivo cantico proposto che vibra distinte ed, a volte, ermetiche, assonanze con la fonte d’ispirazione presa in esame per la mostra camignonese che ha il patrocinio del Comune di Passirano (www.comune.passirano.bs.it), dell’Associazione Artisti Bresciani di Brescia e del Museo Diocesano di Brescia (www.diocesi.brescia.it), profilandosi in una manifestazione supportata, in parte, dal “Credito Cooperativo di Brescia” e da “Fotovideo Style” di Paderni Manuel.

Ascendenze figurative ed informali coesistono attraverso una ricerca caratterizzata da sensibile partecipazione interiore da parte di artisti che hanno dimostrato di saper trovare molteplici strade stilistiche per attualizzarne il messaggio – scrive nell’introduzione della pubblicazione, che accompagna la mostra il curatore prof. Giovanni Quaresmini. – Del resto con l’annunciazione e l’incarnazione divina si entra in una percezione dell’arte intesa come possibilità di raffigurare sia di ciò che va “oltre” il tangibile, che di ciò che sta “prima” del tempo. I due eventi costituiscono lo spartiacque tra un prima e un dopo facendo irruzione anche nell’arte che ha, così, potuto superare la rappresentazione della realtà racchiusa nell’orizzonte delimitato dalla mente umana per aprirsi alla vastità del trascendente. In sintesi hanno offerto la possibilità di rappresentare il mistero che si svela ri-velandosi”.

Le opere degli artisti spaziano dall’incontro di Maria con Elisabetta alla situazione della donna nella società odierna, nel ruolo come sposa e madre, in un cammino di speranza, a volte, assediato dalla sofferenza e minato dal pericolo della “cosificazione” dell’uomo, come pure, appaiono recanti l’espressività del volto di Maria, nel presentarsi, fra l’altro, indugianti sull’accettazione di quell’inesplicabile che pervade scene cariche di tensione e suscita il presagio d’ombre vaganti. Anche nelle sculture, il dialogo delle forme nello spazio, tra narrazione ed evocazione, intesse riflessioni di vivida partecipazione, con assemblaggi immaginativi d’originale empito creativo.

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Luca Quaresmini
Ha la passione dello scrivere che gli permette, nel rispetto dello svolgersi degli avvenimenti, di esprimere se stesso attraverso uno stile personale da cui ne emerge un corrispondente scibile interiore. Le sue costruzioni lessicali seguono percorsi che aprono orizzonti d’empito originale in sintonia con la profondità e la singolarità delle vicende narrate.

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