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Casalmaggiore, Cremona. Mille cartoline e mille saluti divenuti parte della così detta Mail Art in mostra a Casalmaggiore. Dal 28 marzo al 3 maggio il museo Diotti ospita una raccolta della singolare forma d’arte concentrata nelle cartoline che non vuol essere propriamente una mostra storica sulla cartolina illustrata, ma una campionatura della produzione locale nel corso del XX secolo.mail art 1

Realizzata grazie al generoso prestito dei collezionisti Lucia Mainoldi e Mario Buglia, che consente di metterne in luce costanti e mutamenti, le diverse tipologie e in fondo la sua grammatica in un simpatico dialogo con le sgrammaticature magistrali di chi su tali immagini-oggetto si è inventato un nuovo linguaggio artistico, la Mail-Art appunto.

Anche se può sembrare stano la Mail Art è uno dei più longevi movimenti artistici della storia che si è evoluta dagli anni ’50, coinvolgendo migliaia di mail-artisti, di oltre cinquanta paesi. È stata codificata nel 1962 da Ray Johnson, a sua volta influenzato da gruppi precedenti, in primis il Futurismo con i collaggi postali di Ivo Pannaggi (1920), poi i Dada e i contemporanei del gruppo Fluxus. I mail-artisti si scambiano opere in forma di lettere illustrate, buste decorate o disegnate, figurine d’artista (Artist Trading cards), cartoline, “francobolli d’artista”  e oggetti tridimensionali come i “Libri d’Artista” (Artist-Book).

L’idea della mostra al museo Diotti  ha coinvolto Ruggero Maggi, che della Mail Art è uno dei maestri storici, oltre che promotore. Ne è scaturito l’appello a molti artisti italiani e internazionali: 207 hanno risposto con entusiasmo inviando oltre trecento opere-cartoline.

Nell’ambito di un progetto di alternanza scuola-lavoro del Liceo Classico di Casalmaggiore, due studenti hanno infine realizzato un video attraverso un montaggio di cartoline con vedute urbane sovrapposte a dissolvenza su analoghe riprese odierne: uso critico delle immagini storiche per imparare a guardare in modo più consapevole la città nelle sue forme attuali.mail art 2

In Italia, fin dall’inizio degli anni ’70, l’Arte Postale si è diffusa sempre più grazie soprattutto alla propria capacità di comunicazione, la cartolina rappresenta uno dei principali mezzi espressivi del variegato mondo Mail-artistico. Basti pensare che qualcuno si spinto oltre ricordando che la prima forma di Mail Art fu sperimentata da Cleopatra quando spedì se stessa arrotolata in un tappeto a Giulio Cesare.

Per questa mostra di Mail Art, con buona pace delle Poste Italiane, sono arrivate da artisti di tutto il mondo cartoline in ceramica, cucite, intagliate, dipinte. Piccole grandi opere capaci di comunicare bellezza e poesia, offrendo con lirica ironia una visione, assolutamente particolare del paesaggio e dell’arte.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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