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Gattatico di Reggio Emilia. Giovedì 16 aprile al museo Cervi ci sarà Oscar Farinetti, noto fondatore di Eataly, per presentare il suo libro “Mangia con il pane” che questa volta non parla di cibo, ma nutre un affetto: è la storia del padre di Farinetti, il comandante partigiano Paolo. La presentazione alle ore 21 nella sala Genoeffa Cocconi, presso il museo. Oscar Farinetti dialoga con Leana Pignedoli, conduce la serata Mattia Mariani, direttore di Telereggio. Saranno presenti i rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e partigiane di Reggio Emilia e oltre.paolo-farinetti

Oscar Farinetti racconta per la prima volta la storia di suo padre, il «comandante Paolo» che, a capo della XXI brigata Matteotti. Oscar dà voce ai ricordi ascoltati direttamente dal padre, rivelando alcuni particolari inediti del tesoro della IV armata e del controverso episodio della rapina del ’46 in cui lui fu coinvolto.

Il padre Paolo fu un importante protagonista della Resistenza in Piemonte, che, al pari di molti altri giovani coetanei, fece la “scelta della collina” all’inizio per un’irriducibile avversione alla disciplina militare e alla retorica guerrafondaia del fascismo. Solo in seguito, tale decisione acquistò i tratti ideali e patriottici.

Nato da una famiglia contadina e rimasto orfano prestissimo, nel dicembre 1943 Paolo, dopo aver trascorso qualche settimana in clandestinità nell’Albese, la sua terra natale, raggiunge le montagne della valle Casotto. Qui vive la prima grande sconfitta del movimento partigiano e, con straordinaria preveggenza, opta per la “pianurizzazione”.

Con una manciata di uomini torna allora nelle basse Langhe albesi dove organizza una banda che aderisce alle formazioni autonome. Si tratta però di un’affiliazione puramente formale, perché Paolo è impermeabile alla disciplina militaresca che caratterizza le formazioni badogliane, non la comprende, non la accetta. I rapporti tesi con i suoi superiori gerarchici, Poli e Mauri, a fine 1944 lo spingono a creare una formazione militare, la XXI brigata Matteotti Fratelli Ambrogio.

Coraggioso e audace, con i suoi quasi 300 uomini il comandante Paolo diede vita ad azioni diventate leggendarie, come la liberazione di Alba per 23 giorni, la “beffa delle carceri” della città, il sabotaggio della linea ferroviaria Alba-Asti. Un libro di grande intensità emotiva in cui il racconto di un periodo storico ormai lontano, la Resistenza, è il modo di riaffermare l’attualità dei valori che l’hanno ispirata.

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.