Verona – Ultimo fine settimana nei cinque ristoranti di San Zeno di Montagna, patria della castanicoltura baldense, che propongono interi menù degustazione che hanno come protagonista di tutti i piatti il tipico marrone di San Zeno e le castagne dei boschi affacciati verso il lago di Garda, ma anche il formaggio Monte Veronese e il vino Bardolino dei vigneti di corvina veronese che, si spingono ad occupare le colline moreniche che cingono la sponda veneta del Garda.

Fino a domenica  gli chef dei ristoranti Al Cacciatore, Bellavista, Costabella, Sole e Taverna Kus preparano quotidianamente piatti a cavallo fra la tradizione e l’innovazione.

Spulciando fra i menù si nota come appartengano alla cultura più antica del monte Baldo, ad esempio, il classico minestrone di marroni, magari oggi servito all’interno di una pagnotta, o la polenta di castagne con scaglie di Monte Veronese, funghi e salame “nostrano” al tartufo nero del Baldo.

castagne

Richiama invece la vicinanza del lago il crostone di pane alle olive nostrane con mousse di lavarello affumicato e castagne con marmellata di cipolle rosse.

Introducono elementi di fantasia piatti come i ravioli al cioccolato con farcia al capriolo e teste nere in cestino di foglia di castagno e salsa al miele di marroni o i bocconcini di coniglio con marroni al miele di castagno e zenzero.

Sono in tema assolutamente autunnale i maccheroncini caserecci alle castagne con sugo di radicchio rosso, castagne, pinoli, uva passa e Monte Veronese.

In tutto, sono disponibili più di trenta piatti distribuiti sui cinque menù. I prezzi dei vari menù vanno dai 35 ai 44 euro e comprendono una bottiglia di Bardolino ogni due persone.