Brescia. L’A.N.P.I. provinciale di Brescia si è messa a capofila di una cordata di associazioni che hanno dato vita al “Manifesto costituente Brescia, che come indica il nome del progetto, pone al centro la Costituzione repubblicana che condensa un quadro sempre attuale di riferimento valoriale e una possibilità di elaborazione politica per il futuro. La Costituzione sarà, quindi, il fulcro attorno al quale si mobiliteranno le diverse associazioni, con l’intento di diffondere cultura costituzionale e dibattito sui temi d’attualità.

Tantissime le iniziative e gli eventi in programma, che man mano saranno pubblicati sulla pagina dedicata: Manifesto costituente Brescia.

L’attuale pandemia è un evento storico che può avere esiti perniciosi: crisi economica, aumento delle disuguaglianze, sospensione delle libertà individuali, soluzioni politiche autoritarie. È anche vero, però, che proprio in questi momenti di passaggio si possono aprire possibilità che si dovrebbero e potrebbero cogliere.Il manifesto è nato anche alla luce dell’appello lanciato lo scorso novembre dal presidente nazionale dell’A.N.P.I. Gianfranco Pagliarulo per “una grande alleanza democratica e antifascista per la persona, il lavoro e la socialità”, che “unisca ogni energia disponibile dell’associazionismo, del volontariato, del cosiddetto Terzo settore, del movimento sindacale”, nel solco del quale il progetto cittadino “Manifesto Costituente” intende inserirsi.

L’obiettivo più ambizioso è la stesura di un manifesto costituente per la ricostruzione post-Covid come risultato di una mobilitazione di pensiero e di elaborazione politica coordinata dall’Anpi con l’apporto delle diverse realtà che si riuscirà a coinvolgere.

Il manifesto avrà alle spalle possibilmente studi specifici nei diversi settori strategici e produrrà una sintesi con parole d’ordine chiare e riconoscibili, capaci di aggregare tutti i soggetti interessati e dialogare con le forze politiche istituzionali per aggiornare agende e indicare soluzioni.

Le varie anime che compongono i lavoro che ha portato al Manifesto Costituente hanno rilevato in questo periodo che c’è un bisogno diffuso di dare la speranza al vasto, magmatico e disperso popolo antifascista di poter incidere sulle scelte future del Paese con proposte condivise, elaborate e discusse. Mobilitare associazioni, organizzazioni, intellettuali per l’elaborazione di una piattaforma programmatica di rivendicazioni che impegnino le forze politiche e i movimenti e che abbia al centro l’obiettivo, non più rinviabile, della sostenibilità ambientale e sociale. Non disperdere la possibilità di questa ripartenza perché avvenga nella discontinuità con gli errori del passato e nella continuità con i valori fondativi della nostra democrazia, espressi dalla nostra Costituzione.

A stendere il Manifesto sono le diverse realtà associative del territorio chiamate a un lavoro di confronto, di dialogo e di sintesi sui temi a loro più congeniali in vista di una grande manifestazione cittadina il 25 giugno per 75° anniversario dell’inizio dei lavori dell’Assemblea Costituente.