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Mani Tese, ONG che da oltre cinquant’anni si batte contro le ingiustizie nel mondo, e Altromercato, la maggiore organizzazione del Commercio Equo e Solidale in Italia, uniscono le forze per dire no allo sfruttamento del lavoro minorile.

In occasione della Giornata mondiale contro il lavoro minorile, nel weekend del 10 – 11 giugno, le due realtà, da sempre impegnate nella promozione di stili di vita sostenibili, hanno indetto una mobilitazione che coinvolgerà oltre 50 luoghi tra piazze e botteghe equosolidali.

L’iniziativa rientra nell’ambito della campagna di Altromercato “Insieme creiamo un altro vivere” e della campagna di Mani Tese “I exist – say no to modern slavery”.

Nel mondo circa 168 milioni di bambini sono impiegati in attività lavorative: 1 bambino ogni 4. 85 milioni di bambine e bambini sono impiegati in attività lavorative pericolose, che vanno a ledere i loro diritti, mettendone a rischio la salute mentale e fisica condannandoli a una vita senza svago né istruzione. Il principale settore di impiego del lavoro minorile è l’agricoltura dove sono impiegati 98 milioni di bambini.

Nei giorni 10 e 11 giugno, nelle piazze italiane, con una piccola donazione si potrà trovare l’edizione speciale di tè nero BOPF Altromercato sostenendo così i progetti in India, Cambogia e Bangladesh della campagna “I exist” di Mani Tese contro le schiavitù moderne e aiutando tanti bambini e bambine vittime di sfruttamento.

“I bambini devono giocare e studiare, non lavorare!” è il titolo dell’appello promosso da Mani Tese in occasione della Giornata mondiale contro il lavoro minorile, a cui Altromercato ha aderito con entusiasmo. Il rispetto dei diritti dei bambini è infatti uno dei 10 principi fondamentali del Commercio Equo e Solidale.

La petizione potrà essere firmata il 10 e 11 giugno presso i banchetti di Mani Tese e le Botteghe Altromercato aderenti all’iniziativa, oltre che on line sul portale Change.org.

L’appello chiede al Governo Italiano e a tutte le forze politiche rappresentate in parlamento di combattere le cause economiche del lavoro minorile nel Sud del mondo, di garantire un’istruzione universale gratuita di qualità e di rendere le imprese legalmente responsabili delle violazioni dei diritti umani.

La collaborazione con Mani Tese rientra nella filosofia della campagna sociale di Altromercato “Insieme creiamo #unaltrovivere” che si pone l’obiettivo di coinvolgere la società civile per dimostrare che un altro mondo è possibile.

Un mondo più giusto, sostenibile, attento all’ambiente, ai diritti, al lavoro e alla solidarietà sociale, attraverso importanti alleanze, la campagna affronta così i temi più urgenti e importanti, che caratterizzano l’agenda internazionale, quali la difesa dei diritti umani – dei lavoratori, delle donne, dei bambini – e il contrasto ad ogni forma di schiavitù lungo tutte le filiere produttive. Temi su cui Altromercato lavora concretamente da 30 anni nel Sud come nel Nord del Mondo.

Lanciata nel febbraio 2016 alla presenza del Premio Nobel Kailash Satyarthi, la campagna “I exist” si propone di prevenire e contrastare le nuove forme moderne di schiavitù: dal lavoro minorile al traffico di esseri umani, fino allo sfruttamento del lavoro nelle filiere produttive.

Obiettivo è quello di contribuire a una mobilitazione globale contro la schiavitù moderna lavorando sia nell’ambito della protezione delle vittime, perché vedano i propri diritti fondamentali riconosciuti, sia della prevenzione del fenomeno attraverso sensibilizzazione e progetti di cooperazione nei luoghi in cui si verificano gravi violazioni dei diritti umani e sfruttamento di bambini, donne e uomini, a scopo di profitto.

 

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