Parma – La Biblioteca Palatina vanta una delle più importanti collezioni mondiali di manoscritti ebraici, che grazie a una recente convenzione con la National Library of Israel, saranno digitalizzati e resi disponibili in rete e all’interno della Biblioteca nazionale a Gerusalemme.

Si tratta di 1600 codici, collocabili su un arco cronologico esteso dal Medioevo al XIX19 secolo: tra loro, più di 1.400 provengono dalla collezione privata del biblista Giovanni Bernardo De Rossi (1742-1831), un prete cattolico, studioso delle sacre scritture. Nel 1816 Maria Luigia d’Austria acquistò la collezione De Rossi per la Biblioteca.

Nella prestigiosa raccolta figura laMishnah“, basilare documento del diritto ebraico, in una copia tra le più antiche al mondo, plausibilmente allestita nel Medioevo, nell’11esimo secolo. Altri 200 manoscritti presentano un ricco apparato di miniature, già oggetto di studi da parte di numerosi storici dell’arte della comunità ebraica.

Il direttore della National Library of Israel, Aviad Stollman, ha definito un “momento epocale”, grazie al quale studiosi e ricercatori potranno esaminare codici importanti, la collaborazione con la palatina, che si auspica di veder restituita al pubblico nei primi mesi del 2014.