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Mantova – Scatta mercoledì 19 agosto l’ottava edizione del Mantovafilmfest“, mostra del nuovo cinema italiano dedicato ai giovani registi italiani, in concorso 12 opere prime. Ci sono poi i documentari che parlano di cinema del presente e i corti dei giovani filmaker mantovani. Ma non solo, il festival celebra anche i grandi del passato, riproponendo capolavori restaurati.

IL Mantovafilmfest 2015, organizzato da Mantova Film Studio con il sostegno del Comune di Mantova, il patrocinio della Provincia e in collaborazione con il Ministero per i Beni e le attività culturali (Mibac), si concluderà lunedì 24 agosto.

Quattro serate sono interamente dedicate ai favolosi anni ’60 di Claudia Cardinale. L’apertura della rassegna è dedicata ad un’inedita versione digitale integrale del capolavoro di Luchino Visconti, “Rocco e i suoi fratelli”, con la Cardinale, Alain Delon, Annie Girardot e Renato Salvatori, mercoledì 19 alle ore 17.30 presso il Cinema Mignon. Le altre pellicole con la divina Claudia sono: “Il bell’Antonio” con Marcello Mastroianni, “La ragazza di Bube” di Luigi Comencini, “La ragazza con la valigia” di Valerio Zurlini, e “Il Gattopardo” di Luchino Visconti con Burt Lancaster e Alain Delon.

Di assoluto rilievo è la retrospettiva dedicata a Saverio Costanzo. Verranno proiettate quasi tutti le sue opere: da “Private” (2004), con Mohammad Bakri e Lior Miller a “In memoria di me” (2007), con Hristo Jivkov e Filippo Timi; da “La solitudine dei numeri primi” (2010), con Alba Rohrwacher e Luca Marinelli a “Hungry Hearts” (2014), con Alba Rohrwacher e Adam Driver.

Da non perdere l’omaggio al maestro Marco Bellocchio. Il MantovaFilmFest riproporrà, nella giornata di apertura, la sua opera prima, “I pugni in tasca“, con Luc Castel e Paola Pitagora. Il film, ancora oggi è considerato una delle più riuscite opere prime di tutto il cinema italiano.

Le opere prime in concorso vede la presenza di pellicole tra le più diverse e significative di questa stagione, per linguaggi, temi e prove d’autore, da “Se Dio vuole” con Alessandro Gassmann e Marco Giallini a “Leoni” con Neri Marcorè e Piera degli Esposti; da “Vergine Giurata” con Alba Rohrwacher e Flonja Kodheli a “L’amore non perdona” di Stefano Consiglio, con Ariane Ascaride, Helmi Dridi e Francesca Inaudi, e molte altre ancora.

Nella sezione “Film Doc – Cinema del presente”, da segnalare “Giulio Andreotti – Il Cinema visto da vicino” di Tatti Sanguineti, “Qualcosa di noi” di Wilma Labate, “N-Capace” di  e con Eleonora Danco, “Il gesto delle mani” di Francesco Clerici, e “9 x 10 novanta” di Marco Bonfanti, Claudio Giovannesi, Alina Marazzi, Pietro Marcello, Roland Sejko, Giovanni Piperno, Costanza Quatriglio, Paola Randi, Alice Rohrwacher e Sara Fgaier.

In chiusura, lunedì 24 agosto alle 21.30, durante la serata di premiazione del miglior film opera prima in concorso, al chiostro Campiani la proiezione del lungometraggio cinese “Fuochi d’artificio in pieno giorno” di Yi’nan Diao (Cina 2014) premiato con l’Orso d’Oro per il miglior film al Festival di Berlino nel 2014 ma mai distribuito prima d’ora.

Il festival non è presieduto da nessuna giuria ufficiale, ma saranno gli spettatori stessi a decretare il miglior film del concorso, tramite il voto espresso su una cartolina che verrà loro consegnata all’ingresso del cinema. Al film vincitore del concorso “Miglior Opera Prima”, sarà assegnato il “Lauro di Virgilio”, una simbolica corona di alloro che prende le sembianze della pellicola cinematografica.

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Silvano Treccani
Nato a Leno nel 1964 lavora presso Cassa Padana Bcc dal 1995. Le sue grandi passioni sono la musica, il cinema, la lettura e la corsa podistica. Rigorosamente in quest'ordine. E guai a cambiarlo.

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