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Mantova – Scatta martedì 21 agosto l’undicesima edizione del Mantovafilmfest“,  mostra del nuovo cinema italiano dedicato ai giovani registi italiani, in concorso 10 opere prime. Ci sono poi i documentari che parlano di cinema del presente e i corti dei giovani filmaker. Ma non solo, il festival celebra anche i grandi del passato, riproponendo capolavori restaurati, oltre che una imperdibile retrospettiva dedicata alla grande Monica Vitti. Il direttore artistico del Festival che si terrà dal 21 al 26 agosto, sarà il regista Mimmo Calopresti (“La parola amore esiste“, “La felicità non costa niente“, “L’abbuffata“) .

Se il decennale dell’anno scorso era stato celebrato come un nuovo punto di partenza per crescere ancora di più, l’undicesima edizione del MantovaFilmFest non nasconde la volontà di segnare un cambio di passo, forte della sua consolidata struttura e di alcune stimolanti novità.

Ancora una volta il programma della kermesse, punta prima di tutto sugli appassionati del nostro cinema, e su coloro che ogni giorno lo vivono da protagonisti: il pubblico, prima di tutto, e con esso registi, attori e produttori emergenti, senza tralasciare gli autori affermati, molti dei quali hanno segnato i primi passi nella cornice del MantovaFilmFest.

Muovendosi tra il cinema sotto i riflettori e quello meno visibile ma decisamente vitale, l’associazione Mantova Film Studio, organizzatrice del Festival, riparte dunque rinnovando quella scommessa che dieci anni fa ha dato vita a questa manifestazione. Con l’ingresso e il contributo di Mimmo Calopresti – collaboratore ormai consolidato del festival – a ricoprire questo ruolo, si è costruito un programma variegato, volto a far dialogare le due anime del cinema: ricerca artistica e intrattenimento.

Ecco allora che, se da un lato trovano spazio opere innovative e sperimentali – come ad esempio i film d’esordio “Blue Kids” e “Il cratere“, accolti da applausi all’ultimo Torino Film Festival e allo scorso Festival di Venezia – dall’altro il pubblico potrà incontrare figure più spiccatamente pop come il regista Gennaro Nunziante, artefice dei successi cinematografici del fenomeno Checco Zalone, o come il musicista Morgan (al secolo Marco Castoldi), che col cinema ha molte più connessioni di quanto ci si possa aspettare.

Senza dimenticare la retrospettiva dedicata a Monica Vitti con la proiezione dei film “L’avventura” (1960) di Michelangelo Antonioni, con Gabriele Ferzetti e Lea Massari, “La ragazza con la pistola” (1968) di Mario Monicelli, con Stanley Baker e Carlo Giuffrè, “Dramma della gelosia” (1970) di Ettore Scola, con Marcello Mastroianni, “Noi donne siamo fatte così” (1971) di Dino Risi, con Carlo Giuffrè, “Teresa la ladra” (1973) di Carlo di Palma, con Michele Placido e “L’anatra all’arancia” (1973) di Luciano Salce, con Ugo Tognazzi.

Il tutto all’insegna di una proposta articolata, con la volontà di presentare al pubblico una panoramica in grado di “tastare il polso” al cinema italiano contemporaneo.

Per la cerimonia di chiusura sarà ospite del festival il regista Marco Ponti che incontrerà il pubblico del MantovaFilmFest assieme al cast del suo ultimo film “Una vita spericolata“, con Lorenzo Richelmy, Matilda De Angelis ed Eugenio Franceschini.

Il programma completo.

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