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Brescia. La caccia di dettagli con la macchina fotografica si apre il 16 settembre in città per la quinta edizione, ed ultima tappa, della Maratona Fotografica, organizzata dall’Associazione Officina Futuro  in collaborazione con il Museo Nazionale della Fotografia, partirà domenica mattino alle 11 da piazza Mercato.

La Maratona va a caccia dei luoghi prestigiosi della provincia , le prime tappe si sono svolte al castello di Padernello e in Franciacorta, ora è il turno dalle città dove i partecipanti possono mettere in gioco la loro fantasia artistica per cogliere lo scatto vincente.

I partecipanti hanno a disposizione un tempo massimo di sei ore per realizzare 4 fotografie, una per ogni tema fotografico stabilito dagli organizzatori. Le fotografie potranno essere scattate sia con macchine fotografiche digitali che con smartphone, naturalmente le immagini presentate per il concorso dovranno essere state scattate esclusivamente all’interno della manifestazione e nel giorno in cui si svolgerà la maratona, pena l’esclusione dal concorso.

La consegna delle foto avverrà ramite upload sulla pagina riservata agli iscritti sul sito della Maratona fotografica entro le ore 12.00 del giorno successivo alla tappa. Dopo questo limite orario non sarà più possibile caricare le immagini, né inviarle.

La Maratona Fotografica è aperta a tutti, maggiorenni e minorenni. Le iscrizioni sono nominative; per i minorenni saranno valide solo in presenza di un accompagnatore partecipante maggiorenne.

La prima Maratona Fotografica si è svolta a New York negli anni ottanta. Si tratta di un concorso fotografico in cui i partecipanti, in un lasso di tempo ben definito, devono interpretare i temi assegnati realizzando fotografie seguendo la propria creatività. Le immagini devono essere consegnate il giorno stesso per valutare innanzitutto l’estemporaneità delle riprese. Dopo il successo in altre città d’Italia come Torino, Venezia e Ferrara, anche a Brescia la formula è stata di grande impatto.

Regolamento

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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