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Cremona- Sguardo deciso, impeccabile nel look, ad ampie falcate su un tacco 12 Marina mi si avvicina, sicura, per presentarsi. Oggi ha i capelli ricci, naturali, senza piega, le braccia scoperte evidenziano un tatuaggio, segno di un anima ribelle e rock, che combinata all’allure signorile che la contraddistingue crea un mix esplosivo.

Marina di Guardo è tante cose, molte più di quelle che mi aspettavo, ma è soprattutto una scrittrice. Lo è da sempre, in un angolino dentro di se. Ma la vita, come spesso accade, l’ha portata ad esprimere al meglio questo suo talento solo “da grande”, quando le tre bellissime figlie hanno spiccato il volo, donne realizzate, lontano da lei solo per distanze chilometriche, ma sempre vicine al cuore.

So già molto di lei, prima ancora che si sieda davanti a me, qui in redazione. Mi sono documentata, ho letto le sue interviste, molte, devo dire.

Marina, 10 anni nella moda, da Blumarine, un bell’inizio direi. “Si, ho sempre amato la moda, questo ambiente. A Milano ho seguito per 10 anni lo show room di questa casa di moda, curando le vendite per l’Italia e i rapporti con la stampa. Sono stati anni frenetici ed affascinanti. Ho mollato tutto quando ho capito che le mie figlie, la mia famiglia, avevano bisogno di me. Ho fatto questa scelta senza rimpianti. Il lavoro di mamma, accompagnare queste creature nella crescita, è stato tanto più impegnativo ma di grande soddisfazione”.

Di certo, però non hai mai abbandonato la tua vena creativa, la tua voglia di esprimerti. “Abbiamo sempre viaggiato molto, con le bambine e mio marito, ed io portavo sempre con me un’ingombrante attrezzatura fotografica e video, per immortalare ogni momento, ero e sono maniaca delle foto (avventure documentate sul suo blog The Travel Passion). Le mie ragazze mi prendevano in giro, ora hanno capito che, senza volerlo, ero un’antesignana dei social, dove il mostrare e il condividere sono all’ordine del giorno. Soprattutto Chiara ( Ferragni ndr, famosa blogger di The Blond Salad, fashion influencer e designer), respirando fin da ragazzina l’atmosfera fashion milanese, unita a queste nostre passioni famigliari dei viaggi e delle foto, ha tradotto il tutto nel suo lavoro. Mi emoziono sempre quando mi cita come suo idolo. io ho solo fatto il mio dovere di mamma, cercando di renderle indipendenti e sicure. Per me Chiara sarà sempre e solo la mia Chiarotta“.

Per me invece Chiara Ferragni è un mito e devo ammettere che inizialmente ero molto agitata di incontrare Marina. Ma l’ansia da prestazione è sparita in un attimo, non appena ci siamo sintonizzate sullo stesso linguaggio, fatto di passione per le cose belle, per l’espressione di noi stesse anche attraverso la moda e soprattutto per la scrittura.

Marina, un inizio in sordina ma un’ascesa folgorante, parlaci del tuo ingresso nel mondo dell’editoria. “Da un po’ di tempo le mie figlie insistevano perché mi buttassi in questa avventura. Io pensavo invece di non esserne all’altezza, anche se dentro di me sapevo di avere tanto da dire. Poi mi sono decisa ed ho scritto L’inganno della seduzione, che parla di una persona transgender, tema attualissimo. L’ho proposto a diverse case editrici. Per tre mesi silenzio assoluto, poi si è fatta viva una piccola casa editrice, la Nulla Die, da li è partito tutto: tante copie vendute, la ritrovata sicurezza come scrittrice e la voglia di provarci ancora. La mia seconda pubblicazione, Non mi spezzi le ali, è un racconto forte, con un inizio romantico, che approda ad un finale noir. Mi piace spiazzare il lettore”.

Anche il genere del tuo terzo libro, Bambole Gemelle (e-book edito da Feltrinelli), non è certo leggero, ma è un affascinante thriller, come mai questa scelta? “Scrivere romanzi d’evasione ha sicuramente un suo valore, ma io voglio che i miei lettori abbiano qualcosa di più. Vorrei che, chiudendo il libro,  possano trovare spunti di riflessione. Scrivere trame di questo tipo non è facile, la coerenza narrativa deve essere impeccabile, è una sfida avvincente, ma che soddisfazione vincerla”.

La chiacchierata prosegue, fra aneddoti su Chiara (Marina ride per quanto io sia preparata sulla figlia), sull’amore per la nostra città (è di origini siciliane ma cremonese d’adozione da 24 anni), l’importanza di avere una Chanel… L’utile e il futile. Quel futile che per tanti è niente ma che per noi, amanti del bello e dell’espressione del proprio stile, è tanto, anche se non tutto.

L’ultima domanda è d’obbligo. Bella, affascinante, una vita da favola con tre figlie da copertina, Marina ha il suo lato dark, quel lato oscuro che tanto bene sa rappresentare nei suoi libri? “E chi non c’è l’ha? Tutti noi abbiamo luci ed ombre nella nostra anima, momenti solari come attimi di tenebre. Ma è questa alternanza che ci rende persone complete, con tante sfaccettature. Quelle mille sfaccettature dell’animo che mi danno la possibilità di delineare i miei personaggi, archetipi di tipologie umane nelle quali ognuno può riconoscersi.”

Ho sempre sostenuto e sempre sosterrò che l’apparenza inganna. Questa donna è certamente molto di più di come appare, o meglio di come vuole apparire. Marina è tante cose e mi ha dato la grande opportunità di scoprirne alcune, lasciandomi la curiosità di scoprirne altre, attraverso i suoi libri, le sue parole, i suoi pensieri.

Ma di una cosa sono certa fin da ora. Marina di Guardo è, senza ombra di dubbio, una SCRITTRICE!

Marina di guardo