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Mi riscrive Marko, 21 anni, mano destra, maschio

Marko mi dice di aver già richiesto, due anni fa, un referto.
Purtroppo, il mio pc ha avuto un problema …letale e tutti i referti svolti prima di 4 mesi fa sono andati perduti, e con essi gli appunti, le misurazioni e tutto quanto concerne l’arrivare alla stesura finale. Non posso, quindi, andare a ripescare le mie rilevazioni di allora.

Posso, però, rileggere quanto pubblicato in archivio e notare che alcune differenze sono visibili:

  • La tendenza depressiva si è quasi del tutto volatilizzata, nel nuovo scritto. Quasi, perché permangono estrema cautela e una buona dose di diffidenza. Quindi, concordo solo parzialmente con Marko, quando esprime: “Sono riuscito a lasciarmi alle spalle questo brutto momento, ed ora sono felice e sto bene con me stesso”.
  • Rimane la capacità di vedere “il pelo nell’uovo”, ben supportata anche dal fatto di riuscire a ben calibrare causa/effetto.
  • Marko è capace di reagire ancor meglio di quanto abbia già fatto: è sufficiente che si lasci un po’ andare, che riacquisti un pochino di fiducia in più, in sé e nella vita. Che gli altri gli vogliano bene l’ha già constatato.
  • E’ più maturo della sua età anagrafica, e non recede dalle proprie convinzioni, se non quando proprio…ci sbatte contro.
  • Ha un’ottimale capacità di approfondimento e la sua grafia porta un tratto che indica che, glissando un po’ le tensioni, può imparare velocemente e con profitto
  • E’ bene che si eserciti a “far svuotare la gerla”. Mi spiego meglio. Immaginiamo di avere una gerla alle spalle, di quelle con cui una volta si trasportava il fieno in montagna. Immaginiamo, ogni volta che ci succede qualcosa di poco piacevole, di raccogliere un sassolino da terra, e di metterlo nella nostra gerla. Dopo una serie di esperienze negative, la gerla si riempie…pesa…ed è sempre più difficile riuscire a trasportarla. Ecco, in quel momento, è bene fermarsi e far scivolare la gerla dalle spalle: svuotarla sul ciglio della strada. Possiamo anche, per un attimo, riguardare ciascun sasso, ricordando l’evento poco piacevole (è esperienza) che rappresenta. Ma poi, POI, lasciamo il mucchietto di sassi sul ciglio della strada, riposizioniamo la nostra gerla vuota sulle spalle…e ripartiamo! In altri termini, caro MARKO, basta rimuginare. Basta voltarsi indietro. La strada è lunga, ma può essere piacevole.

I disegni di Marko

disegni_marko_2Che Marko si senta ancora un po’ in gabbia è confermato dai disegni inconsci che mi invìa. Il circondare, il ripassare indicano che, comunque, pur restando sulla difesa, questa è una difesa ATTIVA, foriera di sviluppi positivi. Il fatto che vi sia una “M” (iniziale del nome) indicherebbe che la ricerca dell’IO è in atto.

Le forme prescelte, a volte galliche, a volte classiche della presa di terra, confermano la capacità di Marco di riuscire a ben calibrare causa/effetto.

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Anna Grasso Rossetti
Dopo l'insegnamento mi sono dedicata alla libera professione di: psicologa, perito grafico, esperto del segno presso i Tribunali, docente di psicologia della scrittura, di comunicazione fattiva e tecniche di rilassamento, consulente in Sessuologia, psicologa dello Sport. Sono iscritta al Collegio Lombardo Periti Esperti e Consulenti.

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