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Manerbio, Brescia. Ruota attorno al concetto di maternità la rassegna cinematografica organizzata dall’associazione Donne Oltre, porterà nella sala del teatro Civico “Meno Bartolozzi” di Manerbio, cinque pellicole che entrano nell’intimo dell’universo femminile e nel rapporto tra genitori e figli.violenza Donne

Donne Oltre è un’associazione impegnata nell’organizzazione di attività culturali, sociali  e ricreative al fine di promuovere le pari opportunità. Si prodiga il sostegno, l’accoglienza e l’ospitalità di donne vittime di violenza psico-fisica e sessuale.

Agisce anche per i minori, in ambito scolastico, con interventi a favore di alunni anche in situazioni di disagio e con l’accoglienza in alloggio privato di minori figli di donne maltrattate o comunque bisognose di allontanamento dal domicilio o in situazioni di sfratto.

Il programma:

Venerdì 3 novembre ore 21: “Juno” del regista Jason Reitman. Affronta il tema delle gravidanze non volute, una difficile tematica ma con un tono assolutamente leggero. La storia di un’adolescente, sicura di sé e dalla lingua affilata, riesce ad avere il controllo della situazione una volta che scopre di essere rimasta incinta di un suo coetaneo. Tutte le questioni trattate, ‘amore, il matrimonio, la libertà, sono sollevate e mai giudicate.

Venerdì 10 novembre ore 21: “Quando la notte” della regista Cristina Comencini. Tra le montagne un uomo e una donna s’incontrano. Manfred è una guida, chiusa e sprezzante, abbandonato da moglie e figli; Marina una giovane madre in vacanza col suo bambino. Una notte qualcosa succede nell’appartamento della donna e Manfred interviene, portando il bambino ferito in ospedale. Da quel momento l’uomo si mette sulle tracce di una verità inconfessabile che Marina ha nascosto a tutti, anche al marito, mentre lei arriva ad intuire il segreto familiare all’origine dell’odio di Manfred verso tutte le donne. Con una rabbia e un desiderio mai provati prima, i due scoprono così la radice di un inaspettato e potente nuovo legame.

Venerdì 17 novembre ore 21: “Il papà di Giovanna” del regista Pupi Avati. Un professore di disegno nella Bologna del ’38 ha una figlia diciassettenne, Giovanna, che frequenta lo stesso istituto. La ragazza è oggettivamente bruttina e il padre fa di tutto per convincerla del contrario. Giunge fino a favorire la situazione scolastica di uno studente perché in qualche modo la corteggi. Sarà proprio in seguito alle aspettative eccessive che la ragazza si fa che scoppierà una tragedia.

Venerdì 24 novembre ore 21: “ La nostra vita” del regista Daniele Lucchetti. Storia di un operaio edile trentenne che lavora nei cantieri della periferia romana e vive con la moglie Elena e i due figli, in attesa del terzo. Rimane sconvolto e impreparato dalla morte che raggiunge la donna, proprio mentre sta dando la vita al piccolo Vasco. Incapace di fronteggiare il dolore, si mette in testa di dover risarcire i figli, dandogli tutte quelle cose che, se non altro, si possono comperare. Si infila così in un affare più grosso di lui, dalle ripercussioni economiche e morali.

Venerdì 1 dicembre ore 21: “Hungry Hearts” del regista Saverio Costanzo. Due persone si incontrano per caso a New York. S’innamorano, si sposano e presto avranno un bambino. Sin dai primi mesi di gravidanza Mina si convince che il suo sarà un bambino speciale. E’ un infallibile istinto di madre a suggerirglielo. Suo figlio deve essere protetto all’inquinamento del mondo esterno e per rispettarne la natura bisogna preservarne la purezza. Lui la asseconda fino a trovarsi un giorno di fronte ad una terribile verità: suo figlio non cresce ed è in pericolo di vita, deve fare.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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