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Gardone Val Trompia, Brescia. Al museo delle Armi e della Tradizione armiera di Gardone Val Trompia venerdì 24 febbraio alle ore 20.30 verrà inaugurata la mostra “ ‘26 e ’38, maternità, infanzia e leggi razziali ”.  La mostra, frutto della ricerca degli studenti del liceo, rimarrà aperta al pubblico sino al 29 aprile.

La mostra, in cui saranno esposti  pannelli, documenti e reperti d’epoca, presenta alcuni aspetti dell’Opera Nazionale per la protezione della Maternità e dell’Infanzia (ONMI), operativa dal 1926, e delle leggi razziali emanate nel 1938.mostra onmi

La mostra è  il risultato di un’attività nata dal laboratorio didattico “Oceani” e la successiva Alternanza Scuola Lavoro, condotti dal Liceo Scientifico “Moretti” dell’Istituto Superiore di Istruzione Superiore “Beretta” in stretta collaborazione con la Comunità Montana di Valle Trompia – Sistema dei Beni Culturali ed Ambientali.  L’iniziativa ha avuto origine nella classi 3D, 3E e 4B condotte dai docenti Anna Maria Riviera e Claudio Regali, con la consulenza dell’archivista Massimo Galeri, nell’anno scolastico 2015-2016.

Dall’attività strettamente laboratoriale e didattica si è poi proseguito nella realizzazione della mostra, raccogliendo il patrocinio ed il sostegno del Comune di Gardone V.T., della società Civitas e della sezione locale dell’ANPI.

L’esperienza didattica all’inizio è stata indirizzata principalmente alla conoscenza e all’applicazione di alcuni criteri e procedure per l’analisi del documento storico, per poi passare ad una interpretazione dei fenomeni indagati ed infine all’elaborazione dei risultati ottenuti.

I visitatori oltre a percorrere i pannelli, in cui si illustrano le vicende connesse ai due fenomeni storici, potranno rilevare alcuni aspetti contraddittori della politica sociale del regime fascista,  consultare alcuni supporti digitali, appositamente predisposti dagli studenti, visionare alcuni reperti, selezionati da Silvia Serugeri, conservatore del museo, osservare immagini ed ascoltare brani musicali per  immergersi nell’atmosfera degli anni Venti e Trenta del Novecento. Infine,  soffermandosi  sui documenti analizzati dai ragazzi, potranno assaporare l’esperienza che è stata condotta durante il laboratorio.

I risultati presentati non pretendono di essere esaustivi ma, i promotori  si augurano che siano da stimolo per intraprendere nuove esperienze di  approfondimento, eventualmente correggendo o integrando le informazioni sino ad ora elaborate.

L’invito pare già essere stato raccolto in quanto i laboratori “Oceani”, anche nell’anno scolastico in corso, sono operativi al Liceo; è stata inoltre già programmata un’attività di approfondimento proprio sull’ONMI, partendo dai risultati esposti nella mostra. Un passaggio di testimone tra le classi per proseguire nella ricerca.

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