Iseo, Brescia. Un corpo senza vita. Uno dei tanti nelle acque del Mediterraneo, del nostro mare. Osceno pasto di pesci che imbandiranno le nostre tavole. Commensali, nostri commensali, voraci mercanti di morte.” Sono visioni inquietanti ma reali, venerdì sera 26 ottobre presso il Castello Oldofredi di Iseo, il noto illustratore Armin Greder presenterà Mediterraneo pubblicato da Orecchio Acerbo con il patrocinio di Amnesty International Italia, ultimo toccante lavoro illustrato di questo artista, tradotto e premiato in tutto il mondo e l’apertura della mostra.

A partire da venerdì 26 ottobre fino a domenica 4 novembre la mostra con le 18 tavole originali inserite nel libro saranno esposte nella sala del Castello Oldofredi a Iseo e visibili al pubblico negli orari di apertura della biblioteca e la domenica dalle ore 9.30 alle ore 12.30.  Ingresso libero e gratuito

L’evento rientra nell’edizione del Festival Nelle Terre dell’Ovest organizzato dal Sistema Bibliotecario Ovest Bresciano quest’anno dedicato al Mediterraneo e alle sue innumerevoli sfaccettature.

Cariche d’armi, le loro navi, sicure, solcheranno da nord a sud le acque del Mediterraneo, del nostro mare. Armeranno mani fratricide, dilaniando e svuotando villaggi, regioni, stati. In fuga, carovane di uomini donne bambini attraverseranno deserti di sabbia e di pietre. Un barcone il miraggio, un insicuro barcone, per solcare da sud a nord le acque del Mediterraneo, del nostro mare. E spesso, sempre più spesso, a naufragare non sono solo le speranze.

Dopo L’isola, atto d’accusa contro la xenofobia, Greder racconta chi di quei naufragi, prima e più degli scafisti, ha la responsabilità. Un atto d’accusa muto, senza parole come le tavole di questo libro.

Scrive Riccardo Noury, portavoce Amnesty International Italia, in conclusione al libro: “Chiuso questo libro ho immaginato un’altra storia: il viaggio di una famiglia che parte a bordo di un aereo o di una nave di linea e atterra o approda sana e salva in un paese dove potrà ricominciare a vivere. Si chiamo “percorsi legali e sicuri” quelli che Amnesty International chiede alla comunità internazionale di predisporre in favore di chi fugge dalla guerra, dalla tortura e dalla persecuzione. Rotte di terra, di cielo o di mare che eviterebbero a queste persone di affidare la loro vita alla criminalità organizzata, unica possibilità loro rimasta.

Immagino che ad Armin Greder piacerebbe scriverla, quella storia. Ma non può. Perché oggi deve narrare quel mare comune diventato fossa comune che è il Mediterraneo.”

Armin Greder, nato in Svizzera nel 1942, è fumettista, graphic designer e illustratore. È emigrato in Australia nel 1971. Ora vive a Lima, in Perù, insieme alla sua compagna Victoria.