Padernello, Brescia. “Tutti noi abbiamo sempre giustamente pensato che nella vista esistevano tre tempi: il tempo passato, il tempo presente ed il tempo futuro. Ecco in questi giorni, causa l’epidemia del “corona virus” abbiamo forzatamente imparato che esiste anche un tempo “sospeso”. Il tempo sospeso ci annebbia il tempo del passato, ci fa vivere con angoscia il tempo presente e non ci permette di avere lucidità sul tempo nel nostro futuro. Il tempo sospeso è il tempo della paura, dell’apprensione, dell’incapacità di riuscire a pensare progetti.”

Le parole sofferte sono di Domenico Pedroni, presidente della Fondazione Castello di Padernello. Il maniero, come per tutti i luoghi di cultura, ha dovuto alzare a malincuore il ponte levatoio in ottemperanza alla vigenti disposizione per l’epidemia da Covid19.

Nella Settimana Santa, in un momento così difficile e doloroso, che ci obbliga a stare a casa, la Fondazione ci rende partecipi di due momenti significativi:

  • un augurio di Buona Pasqua regalandoci sul canale youtube della Fondazione Castello di Padernello il video della Passio Christi, dedicato in particolare al Venerdì santo.
  • Inoltre dinnanzi ala tragedia che si sta consumando in questi tristi giorni lancia una proposta per realizzare, con l’aiuto di tutti, un archivio della nostra memoria vivente:

In questi giorni, in questo mese di marzo, abbiamo assistito impauriti, sbigottiti, increduli, ma quasi assuefatti alla perdita di tante persone che conoscevamo, che amavamo. Sì, certo erano persone che avevano trascorso un lungo tratto di strada nel viaggio della vita, ma proprio per questo erano portatrici e portatori di sapere, di esperienza, di valori, di memoria. Ecco in questo periodo complicato, complesso, a tratti incomprensibile, dove sembra che siano smarrite le nostre certezze, le nostre sicurezze, una cosa mi appare chiara, nitida: non possiamo perdere tutti i nostri portatori di memoria, non possiamo assistere impassibili alla perdita di tante capacità, di tanti saperi.

Allora credo che la nostra Fondazione si debba prendere l’incarico, il compito che tutto questo sapere non vada disperso per sempre. La proposta che io faccio a tutti noi della Fondazione, a tutti Voi della nostra Bassa Pianura, ma più in generale a tutto il nostro territorio Bresciano è quello di iniziare a costruire un Archivio Familiare e poi pian piano ampliarlo fino a trasformarlo in un Archivio della Comunità da custodire nelle sale del Castello di Padernello. Il lavoro da fare non è difficile, serve solo tanta passione ed un pizzico di impegno. Possiamo iniziare ad intervistare i nostri genitori, i nostri zii, i nostri nonni.

Registrare dei piccoli video dei loro racconti, scrivere le loro memorie, raccogliere i loro pensieri, scattare delle fotografie, ripercorrere insieme gli avvenimenti della vita che nel loro consolidarsi diventano piccole storie. Le piccole storie diventano allora la grande Storia. Per le persone che insieme abbiamo già perso possiamo scrivere noi la loro memoria, registrare noi i racconti che ci sono stati fatti. Se volete, se lo desiderate, insieme possiamo costruire un piccolo grande archivio, l’archivio della Memoria, l’archivio per non perderci in questo mondo dove le relazioni si stanno inaridendo, l’archivio come bussola per ritrovare e costruire luoghi di socialità, luoghi di comunità. Un archivio generativo, che parte del basso, da tante persone ed insieme ricuce affetti, pensieri, storie, passioni: ricomincia la nostra storia”

Domenico Pedroni,  Presidente della Fondazione Castello di Padernello