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Il padre del web, Tim Berners Lee, ama ripetere che la Rete non è qualcosa di compiuto. E mai lo sarà. E’ uno strumento in costante evoluzione che deve essere riprogettato periodicamente per rimanere “al servizio dell’umanità”.

Quanto possa essere davvero “al servizio dell’umanità” è un obiettivo piuttosto complesso messo in dubbio proprio in questi mesi con la questione delle bufale in rete, delle bugie, delle post-verità, dell’utilizzo del web per informare in modo non corretto e manipolare le coscienze.

Di fronte all’abbondanza, alla velocità dell’informazione e alla sua gratuità, ci si è resi conto di quanto importante sia il saper leggere i contenuti che vengono pubblicati sul web e di quanto altrettanto importante sia avere fondamenti di programmazione informatica.

Nasce qui la cosiddetta “informatica umanistica”, un’area di riflessione di confine, stretta fra competenze informatiche e saperi umanistici, capace di avere uno sguardo di insieme e più profondo nella trasmissione della conoscenza attraverso le nuove tecnologie e di dare vita a prodotti ed esperienze che sono in grado di mettere il digitale davvero al servizio dell’umanità.

Non senza orgoglio possiamo dire che il progetto Memorieincammino.it – nato nel 2012 e realizzato proprio da una partnership informatica e umanistica dall’Istituto Cervi di Gattatico, nel reggiano, dalla redazione di Popolis e da Cassa Padana – costituisce una delle esperienze più significative di nuove tecnologie al servizio della diffusione della conoscenza.

A riprova della forza di Memorieincammino.it (che a oggi conta online oltre duemila fra fotografie, immagini, documenti, lettere, testimonianze: tutti tasselli di un mosaico che rappresenta il complesso quadro di quell’Italia in trasformazione che va dal 1922 al 1945) c’è l’invito giunto dal corso di laurea in Informatica umanistica dell’Università di Pisa.

Il 22 febbraio sia la redazione del Cervi che si occupa di Memorieincammino, sia la nostra di Popolis, saranno ospiti dell’università pisana con l’obiettivo di raccontare questa esperienza e le competenze informatiche e umanistiche che insieme la stanno costruendo. In una continua trasformazione al servizio della comunità.

Non a caso andremo a Pisa. Nuovo e unico in Italia, il corso di laurea in Informatica umanistica dell’ateneo pisano è pensato per formare quelle figure professionali richieste dalla società dell’informazione in cui viviamo.

Gli studenti da un lato acquisiscono una formazione umanistica, dall’altro imparano a padroneggiare professionalmente gli strumenti informatici pertinenti al trattamento di contenuti culturali.

L’unione delle due aree disciplinari, umanistica e informatica, ha quindi l’obiettivo di creare professionalità composite e flessibili, che hanno familiarità con i contenuti umanistici, sono capaci di trattarli in forma digitale e sanno comunicarli tramite la Rete.

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