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La nave Rainbow Warrior di Greenpeace è approdata in Italia, a Genova. In questi giorni, sulla rotta di “più plastica, meno Mediterraneo”, parte il tour è dedicato a salvare il mare nostrum.

Dal porto ligure salpa ufficialmente la tappa italiana del tour della Rainbow Warrior nell’Europa del Sud, per raccogliere dati e testimonianze dirette sull’inquinamento da plastica che affligge i nostri mari. È un tour di ricerca organizzato con la collaborazione scientifica dell’Istituto di Scienze Marine del CNR di Genova, la Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli e l’Università Politecnica delle Marche.

Il mare purtroppo soffoca per colpa della plastica e il Mediterraneo non fa eccezione: come dimostra il reportUn Mediterraneo pieno di plastica“, i materiali di plastica rappresentano tra il 60 e l’80% dei rifiuti marini. Rifiuti o frammenti di plastica sono stati trovati anche nei fondali abissali tra 900 e 3 mila metri di profondità, nelle specie commerciali come tonno e pesce spada e in aree ecologicamente importanti e protette.
Senza dimenticare che il mar mediterraneo è per l’economia italiana una grande fonte di turismo, durante i mesi estivi attirano un gran numero di turisti, il 25 per cento del turismo annuale internazionale, approda sulle nostre coste.

Negli ultimi due decenni, come si legge nel report stilato da Geenpeace,  le ricerche, i rapporti ambientali e le campagne di monitoraggio hanno evidenziato l’impatto dei frammenti di plastica sugli animali marini. Gli esempi degli effetti delle macroplastiche, cioè oggetti delle dimensioni superiori ai 25 millimetri di lunghezza o larghezza, chiaramente visibili a occhio nudo, come sacchetti di plastica, reti da pesca e bottiglie, sugli animali marini sono numerosi.

Soffocamento, strozzamento, intrappolamento e malnutrizione possono coinvolgere mammiferi, rettili e uccelli marini fino a organismi sessili come i coralli. Anche le microplastiche hanno un impatto negativo sulla vita marina. Queste particelle di plastica di diametro o lunghezza inferiore ai 5 millimetri, possono essere ingerite da un maggior numero di organismi rispetto alle macroplastiche. Le microplastiche possono anche assorbire e successivamente rilasciare contaminanti tossici ambientali, oppure rilasciare sostanze chimiche usate durante il processo produttivo.

Quanta più plastica viene gettata via, quanti più rifiuti entrano nei sistemi idrici, poiché i pezzi grandi di plastica si degradano in pezzi ancora più piccoli, ogni pezzo di macroplastica che galleggia in mare può dare origine a centinaia, se non migliaia di pezzi di microplastica.

Riciclare non basta, dobbiamo risolvere il problema alla fonte. l’Europa ha una grande responsabilità in quanto è il secondo produttore al mondo di plastica, utilizzata per lo più per la produzione di imballaggi usa e getta.

Gli attivisti di Geenpeace chiedono al ministro Galletti di garantire la graduale eliminazione della plastica usa e getta, compresi gli imballaggi. L’attuale revisione delle Direttive Ue sui rifiuti offre all’Italia e ai Paesi membri l’occasione di fare davvero un passo avanti contro l’inquinamento marino dovuto alla plastica. La plastica è ovunque e quella visibile ad occhio nudo rappresenta solo la punta dell’iceberg. Il mare soffoca, il momento di agire è ora.

La nave resterà a Genova a disposizione di chi vorrà visitarla gratuitamente. Tanti gli eventi e le attività di informazione organizzati per i cittadini che visiteranno la Rainbow Warrior. Il tour italiano proseguirà poi in Campania. La nave sarà a Pozzuoli, ancorata al Molo Caligoliano del porto commerciale, e sarà visitabile il 30 giugno, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19, e il primo luglio, dalle 10 alle 16.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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