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Brescia. Dal 14 al 26 marzo al via in città la 3ª edizione del Metamorfosi Festival, scena mentale in trasformazione, un progetto ideato e realizzato da Teatro19 con l’Unità Operativa di Psichiatria n.23 degli Spedali Civili di Brescia. Teatro, laboratori, esperienze con la fragilità  escono e si presentano, si esibiscono, si mostrano.

Il Festival si interfaccia direttamente con la città portando all’esterno una ricerca che dura tutto l’anno e mettendola a confronto con altre ricerche simili e diverse presenti sul territorio nazionale. Mette in relazione esperienze di teatro di comunità con proposte artistiche che vedono, nel rapporto con la diversità e il mistero della vulnerabilità umana e del dolore, una possibilità d’arte oltre che di cultura sociale.

Perché chiamare un festival Metamorfosi? Perché l’ingrediente “magico” che gli ideatori del progetto hanno scoperto attraverso la relazione arte/fragilità/diversità è la possibilità di una trasformazione che il contatto con il dolore può dare. La fragilità diventa un valore perché mette in crisi abitudini, modi di lavorare, meccanismi e diventa fonte di ispirazione per il teatro: un’arte profondamente umana, i cui strumenti sono il corpo, l’anima e l’immaginazione.

L’attore e la persona con un disturbo psichico hanno in comune molte cose. Una di queste è la necessità di lavorare su se stessi. Ad entrambi spetta un lavoro quotidiano di allenamento del corpo e dello spirito, un paziente addestramento alla concentrazione, all’ascolto di sé e del mondo, alla relazione.

Il festival è composto da diversi elementi:

  • un workshop di tre giorni aperto ad attori professionisti e a utenti e operatori della salute mentale tenuto ogni anno da un significativo protagonista del teatro italiano
  • spettacoli di rilevanza nazionale
  • esiti di laboratori ed esperienze di teatro sociale e di comunità
  • una Parata di Strada che attraversa il centro della città con azioni teatrali e poetiche e che coinvolge nell’organizzazione artisti e realtà del territorio
  • Incontro-confronto su arte e città, teatro e sociale, arte e diversità
  • Punto Metamorfosi: postazione pubblica in cui vengono presentate le iniziative che si svolgono all’interno del centro di salute mentale.

Il festival ha soprattutto il senso di portare al di fuori delle mura di casa, o del centro diurno, o dei luoghi della cura in genere, non solo l’esistenza della diversità e della fragilità, ma soprattutto il loro valore. Diversità, fragilità, squilibri che sono dentro noi tutti. Guardarli in faccia e scoprirne la parte sana, farne arte, bellezza e relazione che rendano migliore la città e il paese in cui viviamo.

Programma

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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