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Gattatico (Reggio Emilia) – A cento anni dal Genocidio Armeno, convegno conclusivo del percorso sulla mostra di Armin T. Wegner e gli Armeni in Anatolia: l’appuntamento è venerdì 23 ottobre a casa Cervi dalle ore 10.

Cento anni dal Genocidio Armeno sono serviti, nella comunità internazionale e nell’opinione pubblica, per cogliere compiutamente la portata di questo evento nodale del primo novecento.

Così strettamente legato a tutte le questioni di fondo e alle tragedie del XX secolo, molte delle quali ancora aperte: i conflitti globali, le pulizie etniche, le intolleranze religiose, il prezzo a volte insostenibile della creazione degli Stati moderni. Il genocidio Armeno, perpetrato dall’Impero Ottomano nel cuore della Prima Guerra Mondiale, è ancora oggi una ferita aperta, perché tocca nervi scoperti della coscienza collettiva, aree del mondo ancora tormentate dall’instabilità, e uno dei popoli più antichi della Terra, legato all’identità spirituale e culturale delle nostre comunità.armeni

Oltre a questo, è stato per lungo tempo un paradigma dell’oblio, e tutt’ora un percorso di riconoscimento non ancora compiuto. La Città di Reggio Emilia, Istoreco e l’Istituto Cervi hanno voluto segnare questo importante centenario con una rassegna di eventi, incentrati sulla mostra di Armin T. Wegner, militare paramedico tedesco che ha documentato come pochi le sofferenze dell’Esodo armeno dopo la persecuzione: le sue fotografie sono ancora oggi, dice Peter Balakian, “il nucleo della testimonianza delle immagini sul genocidio”. Visitabile sino al 23 ottobre nella Sinagoga di Reggio Emilia, via dell’Aquila 3.

La conclusione di questo ciclo è il Convegno dedicato al Yetz Meghern, il “Grande Male”, promosso proprio a Casa Cervi, un luogo simbolo per la memoria e la riflessione in Italia e in Europa, sempre più aperto al confronto con le “altre storie” e all’incontro con le testimonianze. Il pubblico privilegiato è quello degli studenti di quinta superiore, chiamati ad una riflessione specifica sul secolo scorso.Armenia

Insieme alla Prof.ssa Gabriella UIuhogian, eminente studiosa della cultura e storia armena, e al Prof. Giorgio Vecchio, Ordinario di Storia Contemporanea all’Università di Parma, sarà presente in visita ufficiale a Casa Cervi S.E. l’Ambasciatore della Repubblica d’Armenia Sargis Ghazaryan, che svolgerà le conclusione del convegno e dell’intero percorso culturale svolto a Reggio Emilia.

Presiede ed introduce: Albertina Soliani – Presidente Istituto Alcide Cervi

Saluti di: Tiziana Fontanesi – Vice Presidente Istoreco, Pierluigi Castagnetti – Presidente Fondazione Ex Campo Fossoli

Relazioni di:
Prof. Giorgio Vecchio – Ordinario di Storia Contemporanea Università di Parma
Il genocidio degli Armeni, la I^ guerra mondiale e l’Occidente, Prof.ssa Gabriella Uluhogian – Docente e studiosa della cultura e storia armena

Riflessioni a cent’anni dal Genocidio

Intervento conclusivo:
S. E. Sargis Ghazaryan
Ambasciatore della Repubblica di Armenia in Italia

Sarà presente al convegno Michele Wegner, figlio di Armin T. Wegner

A seguire: visita al Museo Cervi dell’Ambasciatore Ghazaryan e degli ospiti

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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