Gussola, Cremona. “La storia, qualsiasi storia, è fatta di persone e di date, di luoghi e di momenti che ne segnano l’inizio, così come il punto d’arrivo. Questa storia, la Nostra Storia, ha un protagonista, quel ragazzo allora ventenne di nome Tazio Magni morto in un tragico incidente durante il servizio militare.”

Inizia così il racconto di mezzo secolo preciso di presenza fondamentale sul territorio della fondazione ASD Tazio Magni, una società sportiva dove centinaia di giovani per cinquant’anni hanno trovato un punto di riferimento dove mettere alla prova le loro abilità sportive, ma soprattutto una scuola dove imparare a fare squadra, non solo nello sport, ma anche nella vita di ogni giorno, germogliando in  un’esperienza privilegiata di crescita e di amicizia.

Si terrà domenica 10 giugno a Gussola la festa del 50° anniversario di fondazione della A.S.D. Tazio Magni, sarà questa l’occasione dei giovani di oggi e quelli di ieri di ritrovarsi tutti insieme a festeggiare il mezzo secolo di una grande Storia.

Il programma della giornata prevede il ritrovo alle ore 11.00 presso la Chiesa di Santa Maria per la Santa Messa ed a seguire trasferimento nel Parco Comunale Lombardi Luigi Vainer per il pranzo. Durante il pranzo si susseguiranno gli interventi delle autorità presenti e la consegna di alcuni particolari riconoscimenti ad atleti e sostenitori.

La storia della fondazione ASD Tazio Magni ha una data ben precisa, il 14 maggio del 1968, ha anche un luogo, quell’Oratorio Santa Maria da sempre cuore pulsante di Gussola, ed ha infine anche un momento, quello in cui un gruppo di ragazzi, ancora col dolore nel cuore, ma con tanta voglia di vivere, decisero di onorare la memoria di un Amico.

La Tazio Magni nacque lì, nel pionierismo di un associazionismo polisportivo che Gussola ancora non conosceva, ma che la riunì compatta sotto un’unica bandiera, fatta di quei colori che da sempre identificano la nostra comunità, il rosso ed il blu. Furono gli anni della spensieratezza e della voglia di fare, della determinazione e del campo dell’oratorio ricoperto di neve che andava prima spalata via per poter giocare, delle trasferte avventurose e del voler stare insieme per il solo piacere di farlo.

Poi la piccola società iniziò a crescere, giorno dopo giorno, anno dopo anno, si festeggiò il decimo anniversario traslocando nella palestra Comunale, mentre contestualmente si passava dal CSI alle Federazioni Nazionali. Fu il volano che fece crescere esponenzialmente il peso della palla a spicchi, a tal punto che nel 1984 arrivò la prima grande storica vittoria rossoblù, col passaggio dalla Prima Divisione alla Promozione.

L’anno successivo nacque ufficialmente il settore Minibasket col riconoscimento da parte del CONI, e mentre sempre più ragazzi varcavano la porta della palestra per difendere i colori del proprio paese, la decisione di dire addio alla polisportiva fu quasi  obbligata. Ne sono successe tantissime altre di cose da allora. Si sono susseguiti i presidenti, non tanti a dir la verità, ma tutti con la passione e l’umiltà delle persone sagge. Sono arrivate le vittorie nei campionati giovanili, i successi ed i riconoscimenti personali, infine lo storico passaggio nel 2013 in Serie D.

Purtroppo anche i momenti bui non sono mancati, soprattutto quando il fato ha ricordato a tutti cosa aveva dato vita alla Tazio Magni, e proprio come fu per Tazio, ma nel modo più beffardo che si potesse immaginare, dieci anni fa il cielo si è preso Davide ed ha riaperto una ferita che si sperava ormai chiusa per sempre.

La voglia di continuare, quasi come se si ricominciasse tutto da capo, non è però venuta meno, e oggi come 50 anni fa, possiamo solo ringraziare quei ragazzi che hanno posto le basi per qualcosa di grande, qualcosa che ogni gussolese può dire di aver toccato con mano e di cui deve andare fiero. 50 anni non sono un punto d’arrivo, sono la base per altri 50, per una storia che è stata dei padri e delle madri gussolesi, e che sarà dei loro figli e nipoti, con gli stessi valori, con la stessa passione, lo stesso entusiasmo, lo stesso amore, la stessa amicizia che ci lega tutti sotto un’unica bandiera rossoblù!

 

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.