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Mi scrive Michelangelo, maschio, mano destra, anni 44

grafo_michelangelo

Interessante, il quesito che mi pone MICHELANGELO e che vi riporto in stralcio:
“Ai tempi della scuola ho apportato alla mia calligrafia delle modifiche volontarie….a seconda dei momenti mi scatta automaticamente di una o l’altra…non riesco a capire se sia solo frutto del mio volontario intervento, oppure abbia un significato più complesso e profondo”.

La grafia è stata modificata da puntuta a rigonfia. La differenza interpretativa è improntata sui due opposti significati: SOFFERENZA e AMORE PER LA VITA.

La cosa piacevole è proprio la determinazione di MICHELANGELO adolescente, che ha effettuato, in modo intuitivo (complimenti!) quello che il Prof Allegret ha messo a punto ed insegnato alla facoltà di Medicina di Madrid, negli ultimi quarant’anni. Il che la dice lunga sul potere della GRAFOTERAPIA.

In sintesi, il Prof. Allegret ha compreso che, se (come è) la grafia indica una caratteristica personale, modificando con volontà le caratteristiche negative con esercizi grafici, anche il cervello muta il proprio pensiero e fa diventare doti gli eventuali difetti.

Quindi, in adolescenza, il mutamento che MICHELANGELO si è imposto, era dettato da un preciso, inconscio, disagio. Da manifestazione di un disagio, ha cambiato in ricerca di dolcezza e di fantasia gratificante.

Un’ “autografoterapia” a cui ricorre tutt’ora, a seconda del momento e dello stato d’animo.
Un’ ottima intuizione.

Al di là di questo, comunque, il “ductus” grafico rimane costante, con le seguenti sfaccettature personali:

– Tendenza a non dare spontaneamente la propria amicizia/intimità a chicchessia, se non dopo attenta valutazione
– Tendenza a vedere con lieve risvolto negativo ciò che accade
– Capacità di tenere sotto la propria attenzione più argomenti , in contemporanea
– Ansia “positiva”, per cui il controllo reiterato diviene certezza di aver ben prodotto
– Ingegnosità creativa, non ancora del tutto espletata praticamente
– Fortissima bontà di base, con timore di prevaricazione da parte dell’habitat: questo è facilmente risolvibile, in quanto si riconoscono FORTISSIMI segni di logica: e, “logicamente” sono superabili sia tendenza depressiva, sia timore di non essere all’altezza delle richieste dell’ambiente.

MICHELANGELO potrebbe, ancora una volta, percorrere un cammino terapeutico o auto-gestito, mettendo in atto le sue doti, o con un minimo di spinta dato da qualche colloquio con addetto al settore.

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Anna Grasso Rossetti
Dopo l'insegnamento mi sono dedicata alla libera professione di: psicologa, perito grafico, esperto del segno presso i Tribunali, docente di psicologia della scrittura, di comunicazione fattiva e tecniche di rilassamento, consulente in Sessuologia, psicologa dello Sport. Sono iscritta al Collegio Lombardo Periti Esperti e Consulenti.

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